Zanardi, perizia sul tir: “Invasa la corsia”

Pubblicato il autore: Mario Nuvoletto Segui


Dopo l’ufficialità sulle cause dello schianto di Zanardi quel tragico 19 giugno, la Procura di Siena si è presa un mese per analizzare le tre consulenze sull’incidente avvenuto quasi quattro mesi fa e decidere se ci sono delle responsabilità. Nell’inchiesta c’è un unico indagato per lesioni colpose, Marco Ciacci, l’autista del Tir (difeso dall’avvocato Massimiliano Arcioni) contro il quale, sulla provinciale 146 tra San Quirico d’Orcia e Pienza, si scontrò dopo essersi ribaltata l’handbike del campione paralimpico. Da quel tragico giorno Zanardi sta lottando per la vita nella terapia intensiva del San Raffaele di Milano, dove ha iniziato anche la riabilitazione con importanti risposte a stimoli visivi e uditivi.

Intanto al centro delle indagini sul tragico incidenti c’è un video che mostra lo scontro, girato dall’operatore perugino Alessandro Maestrini. Il video, seppur in parte, è finito sui media nazionale nonostante la diffida a diffonderlo essendo le indagini ancora in corso. Maestrini ha voluto chiarire che non ha autorizzato nessuno. “Subito dopo l’incidente – ha spiegato Maestrini – ho consegnato le immagini ai Carabinieri e in quell’occasione sono stato diffidato dagli stessi dal divulgare le immagini relative all’accaduto. Nonostante io abbia ricevuto diverse offerte non ho mai avuto la tentazione di cedere le immagini, anche perché sono stato un testimone della tragedia e ho sentito le urla di Zanardi, che, non dimentichiamocelo, sta ancora combattendo la sua battaglia“.

La dinamica dell’incidente di Zanardi

Secondo una ricostruzione sarebbe stato l’autista del tir a invadere l’altra corsia, e lo avrebbe fatto con la parte posteriore dell’autotreno e secondo il perito della Procura non sarebbe stato questo a favorire lo schianto di Zanardi: “Un secondo prima dell’urto la ruota anteriore della motrice risultava parzialmente sormontare la linea di mezzeria, ma senza oltrpassarla – ha spiegato Dario Vangi – mentre le ruote posteriori risultavano a cavallo della linea, oltrepassandola per alcuni centimetri“. Secondo il consulente questo non avrebbe causato l’impatto con Zanardi, che in quel momento stava gareggiando per la staffetta di Obiettivo 3. La perdita di aderenza della sua handbike potrebbe essere stata causata dalla sagoma del grosso autotreno comparsa dietro la curva a visuale limitata.

 
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