Ciclismo, Processo Sky, Julich difende Chris Froome

Pubblicato il autore: Annamaria Sabiu Segui


Ciclismo, Processo Sky. A Manchester, martedì, ha avuto luogo l’udienza per sancire se l’ex medico del Team Sky e British Cycling Richard Freeman fosse colpevole o meno di uso di doping. Durante l’udienza però è stato fatto il nome anche del corridore britannico Chris Froome. A prendere le difese del kenniano bianco è pero Bobby Julich, ex professionista ed ex allenatore del team Sky e quindi di Froome.
Julich fu licenziato dal team Sky nel 2012 dopo la sua confessione. Infatti, lo stesso aveva ammesso di aver fatto uso di sostanze dopanti nella sua carriera. Julich ha quindi voluto parlare al Times, sfidando le affermazioni fatte da Sutton in tribunale: “Sono stato l’allenatore di Chris per due anni alla Sky. E’ da idioti pensare che possa esserci qualcosa di sospetto sul suo conto”.

 

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Processo Sky, le dichiarazioni di Julich

Julich ha poi proseguito nel suo racconto su Froome: “Ho gli appunti di quando incontrai per la prima volta Chris e la Sky mi disse che era molto malato, aveva la bilharziosi, una malattia tropicale che lo aveva indebolito molto. Mi sentii deluso dal dottor Freeman. Era a Manchester e non stava prestando la dovuta attenzione a Chris. Lo portai da specialisti, perché sapevo che sarebbe diventato più forte di Wiggins e lo feci partecipare alla Vuelta e in effetti andò meglio di Bradley. E’ da idioti fare delle insinuazioni sull’integrità di Froome, lui è uno onesto e sono orgoglioso per tutto quello che ha fatto”.

 

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