Doping Ciclismo, il Covid ha comportato meno controlli

Pubblicato il autore: Annamaria Sabiu Segui


Il doping nel mondo del ciclismo è un argomento sempre attuale. Nel corso degli anni diversi corridori trovati positivi ai controlli hanno subito delle squalifiche ingenti. Ma in questo 2020, la pandemia da Covid-19 ha avuto degli effetti eclatanti anche su questa tematica molto calda.
Infatti, a denunciare meno controlli sul doping in questo periodo è il Movimento per un Ciclismo Credibile (MPCC). In un documento ha lamentato il calo consistente dei controlli a causa della pandemia, pur trovando lo stesso numero di casi del 2019. Secondo l’MPCC questo vorrebbe dire che potrebbero esserci diversi casi di positività al doping non rilevati a causa della diminuzione di test.

Doping Ciclismo, pochi controlli a causa del Covid

Nel documento di denuncia da parte del Movimento per un Ciclismo Credibile si legge: “La pandemia globale di coronavirus è stata un serio ostacolo alla lotta anti-doping quest’anno”.
Il calo dei test emerge soprattutto nei primi mesi di lockdown. Stando invece ai dati, a settembre questi erano tornati nella norma. Il dato che riporta Cyclingnews rivela invece che nel 2020 sono stati riscontrati ben 12 casi di doping. Di questi casi rispettivamente 9 su strada, 1 in BMX, 1 in mountain bike e 1 in pista tra i mesi di gennaio e ottobre 2020.

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