F1 Hamilton: “Voglio incoraggiare i giovani discriminati”

Pubblicato il autore: Davide Corradini Segui


F1 Hamilton: “Voglio incoraggiare i giovani discriminati”. Il pilota britannico ha rilasciato un’intervista alla Gazzetta dello Sport dopo la conquista del settimo titolo in Formula 1. Tra i suoi obiettivi primari c’è continuare la lotta al razzismo.

F1 Hamilton parla alla Gazzetta dello Sport

Il mondo della Formula 1 è ai piedi di Lewis Hamilton, il pilota britannico che eguagliando Michael Schumacher con il settimo titolo ha conquistato un posto di primo piano nella storia dello sport. In un’intervista esclusiva rilasciata alla Gazzetta dello Sport, in edicola oggi, il pilota della F1 Hamilton ripercorre tutta la sua vita, dentro e fuori dal circuito: dagli inizi in Mercedes fino al dominio in Formula 1, passando per il suo impegno nella lotta al razzismo. In mezzo anche una battuta sulla Ferrari.

Il mio idolo sportivo preferito? Ali: “Muhammad Ali è il mio preferito per il carisma, lo stile, la tecnica che usava, resto affascinato da ciò che ha fatto e colpito dai suoi valori. Altri nello sport, come Serena Williams. E poi Nelson Mandela. Li vedo e penso: ‘Hanno fatto qualcosa di grosso, posso riuscirci anch’io’. Ecco perché le persone di cui ho parlato mi piacciono e sono state fondamentali“.

F1 Hamilton e la voglia di combattere il razzismo: “Ci sono molti problemi nel mondo, posso smuovere le cose, portare consapevolezza e spero anche un cambiamento. Questo è il mio sogno: far parte della soluzione e non del problema. Insomma, non è facile tirar fuori questi temi e parlarne. Ecco perché cerco di essere molto aperto. Magari da qualche parte un ragazzino o una ragazzina stanno subendo una forma di discriminazione o sessismo e anche loro sanno di avere molto da dire: vedendomi possono trovare il coraggio per farlo“.

F1 Hamilton non è mai stato vicino alla Ferrari. “Abbiamo parlato in qualche occasione con la Ferrari, ma non siamo andati oltre il capire che opzioni ci fossero sul tavolo, e non erano quelle giuste. Le nostre posizioni non si sono mai allineate, credo che il tempismo conti e le cose alla fine succedano per un motivo: nelle ultime stagioni il mio contratto scadeva sempre in anni diversi da quello di tutti gli altri piloti“.

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