Doping team Sky, le rivelazioni dei media britannici: ecco come nascondevano i positivi

Pubblicato il autore: Annamaria Sabiu Segui

Doping team Sky

Doping team Sky, questo è l’argomento che tiene banco nei media britannici negli ultimi giorni. Da quando l’ex medico del team Sky, il dottor Freeman è stato ritenuto colpevole di aver ordinato testosterone per migliorare le prestazioni di un’atleta, la stampa inglese riporta alcune rivelazioni sull’argomento.
Al riguardo David Walsh, autore del libro The Program, sul Sunday Times ha scritto: “Le bugie sono iniziate nel 2010. Sono continuate per 11 anni. Chiamiamolo tradimento, perché di questo si tratta”.

Doping team Sky, le rivelazioni della stampa inglese

Un’altra inchiesta è stata condotta  dal Mail on Sunday con ben due pagine di inchiesta firmate da Nick Harris. Oggetto dell’inchiesta sono i Giochi Olimpici di Londra del 2012. A quel tempo la UKAD, (agenzia britannica dell’antidoping), avvertiva in privato e autorizzava la federazione a condurre dei test interni, privati e segreti su casi sospetti. Questi ultimi non venivano segnalati alla WADA. Nelle pagine del giornale britannico si legge: “L’estate del 2021 è stata salutata come un trionfo per lo sport britannico, con l’oro che pioveva sui Giochi di Londra, il maggior successo in 104 anni. Delle 65 medaglie complessive, 19 delle quali d’oro, 12 sono arrivate da un unico sport: il ciclismo. I corridori britannici hanno vinto da soli otto medaglie d’oro, con sette record mondiali e nove olimpici. Nessun’altra nazione ha vinto più di un oro in questo sport”.

Secondo la testata però le cose andavano diversamente: “L’illustrazione più evidente della vicinanza tra UKAD e British Cycling ruota attorno a un episodio. Il campione di urina di un ciclista, durante un test fuori competizione del 2010, conteneva livelli irregolari di nandrolone. Anziché perseguire questo caso per scoprire la causa del campione anomalo, l’UKAD ha avvertito il senior management team della British Cycling, che ha condotto le proprie indagini in segreto. Il campione anomalo proveniva da un ciclista di alto profilo. A un piccolo numero di loro è stato chiesto da British Cycling di sottoporsi a uno screening privato”. Come andrà a finire la vicenda?

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