Un “Marziano” di nome Van Der Poel

Pubblicato il autore: Claudio Li Gotti Segui


Il pomeriggio da leone di Mathieu Van der Poel  è andato in onda oggi nell’edizione 2021 della Strade Bianche, la giovane e seguitissima”classica” italiana.
Un percorso collaudato e come sempre affascinante, con partenza e arrivo a Siena dopo 184 km e, soprattutto, 11 settori di sterrato (per complessivi 63 km da “Corsa del Nord”).
Una corsa che già preannunciava grande battaglia: sicuramente  quella più attesa tra i due assi del ciclocross Van der Poel e Van Aert (campione in carica). Ma la presenza nella startlist dei vincitori degli ultimi 2 Tour, Pogacar e Bernal, e dell’iridato Alaphilippe prometteva altre scintille.

Un podio di fenomeni
La corsa entra nel vivo sul tratto di Monte Sante Marie quando salgono in cattedra i pezzi da novanta, Van der Poel e Van Aert su tutti. Il vincitore del 2020 inizia con le sue poderose trenate che mettono alla frusta tutti gli avversari, scremando il gruppo di testa a sole 8 unità. Oltre ai due grandi rivali, troviamo anche altri papabili alla vittoria come Alaphilippe, Bernal, Pogacar e Pidcock.
Negli ultimi 25 chilometri assistiamo ad una corsa al cardiopalmo, fatta di attacchi, contrattacchi, corridori che si staccano e poi si rifanno sotto. Uno spettacolo sullo sterrato e sugli strappi.
Lo scatto decisivo del campione olandese, ai -10, è una mazzata che stende Van Aert, seguito da un’altra accelerazione all’ingresso della città vecchia. Solo Alaphilippe e Bernal riescono a reggere e stargli a ruota.
Sullo strappo finale di Santa Caterina, Van der Poel piazza l’ultimo, poderoso scatto e stavolta non lo prendono più. Vince con 5″ su Alaphilippe e 20″ su Bernal. Quarto Van Aert, Pogacar arriva settimo. Un ordine di arrivo che dimostra l’importanza e la grandezza di questa corsa.

  •   
  •  
  •  
  •