Claudia Cretti rinasce grazie a Zanardi: è campionessa di paraciclismo

Pubblicato il autore: Mario Nuvoletto

Claudia Cretti
L’atleta Claudia Cretti, 25 anni, finalmente vede la luce in fondo al tunnel. Una luce fortissima e ricca di gioia. Sì, perché la giovane atleta qualche giorno fa ha nuovamente raggiunto un traguardo importante, conquistando il titolo di campionessa italiana di paraciclismo. Claudia Cretti è di Costa Volpino, in provincia di Bergamo, e nel 2017 è stata costretta ad un coma di tre settimane dopo un grave caduta nel Giro in Rosa. A distanza di tre anni da quel terribile incidente, Claudia continua a fare quello per cui è nata, ovvero Pedalare. Lo fa con grande classe e collezionando vittorie su vittorie. L’atleta 25enne è stata raggiunta dai microfoni de La Repubblica, in cui ha parlato della gara e di chi le ha dato la forza: Alex Zanardi.

Claudia Cretti: “Ho conosciuto Alex prima dell’incidente”

Sono stati anni difficili per Claudia, che però non ha mai perso la speranza e la forza di andare avanti. Sicuramente la sua famiglia è stato un punto fondamentale, come ha spiegato la stessa atleta: “Senz’altro la mia famiglia e tutti quelli che mi hanno aiutato. Loro credevano in me, sapevano che avrei recuperato e non hanno mai mollato, anche se le probabilità erano poche. Quando ho cominciato a chiedere di tornare in bici, invece di fermarmi hanno pensato che poteva essere la mia rinascita. E cosi è stato, perché tornare a pedalare per me ha significato ritrovare il mio corpo e la mia testa. Ho sempre avuto chiaro in mente cosa volevo fare e chi volevo essere, anche con i miei limiti e con la mia nuova vita, e ci ho sempre creduto“.

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Claudia parla poi di Zanardi, che attualmente lotta in ospedale dopo il grave incidente che lo ha visto coinvolto il 19 giugno 2020. “Direi che il mio motto adesso è ‘fai il meglio che puoi, con quello che hai’, che assomiglia molto a quello che ha sempre detto Alex Zanardi. Io Alex l’ho conosciuto prima del mio incidente, nel 2016, a una premiazione del Coni a Roma (Claudia da professionista prima dell’incidente vinceva comunque molto, per questo era al Coni, n.d.r.), e mi aveva colpito molto la sua frase ‘Non guardare la metà che non hai, ma quella che ti è rimasta‘. E questa è stata la mia forza“.

Cretti: “Ero già felice di poter partecipare”

Una gara importante per Claudia Cretti. Una gara che l’ha portata a trionfare, diventando campionessa italiana di paraciclismo. Ecco cosa ha affermato sulla gara: “Ero felice già solo per il fatto di poter partecipare. Dopo l’interruzione di ogni competizione nel 2020 a causa del coronavirus, ero contenta di mettere il numero sulla mia maglietta da gara, motivata sin dalla partenza. Le mie gambe giravano bene e quando mancava 1 km all’arrivo la mia testa si è organizzata come nei finali di prima dell’incidente: spingere al massimo e alzare le mani dopo l’arrivo! Eravamo rimaste solo in 7 atlete, e dovevo batterle solo in volata. Sono riuscita a realizzare questo obiettivo. Che mi ha portata ad indossare la maglia tricolore, dopo ben due anni“.

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