WWE, spoiler sulla cifra ricevuta per gli zombie a Wrestlemania Backlash

Pubblicato il autore: Emanuela Francini Segui

WWE
A distanza di 10 giorni circa dalla messa in onda di Wrestlemania Backlash, arrivano importanti dettagli sulla organizzazione. In particolar modo per quanto riguarda l’utilizzo degli zombie all’interno del Lumberjack match che vedeva coinvolti Damian Priest e The Miz. Infatti i due lottatori, all’improvviso, sono stati assaliti da un’orda di zombie. I fan e gli addetti ai lavori hanno criticato fortemente questa idea, con chiari riferimenti pubblicitari. L’utilizzo di comparse per i non-morti è servito a sponsorizzare il nuovo film dell’ex wrestler WWE Batistia. Nome del film è: Army of the Dead.

Come trapelato, quindi, dietro a tutto questo c’è la Warner Bros, grandissima compagnia del mondo cinematografico. Questa, infatti, avrebbe pagato profumatamente la federazione dei McMahon per mandare in onda tutto quello che è poi abbiamo visto.

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Pagamento a sette cifre per la WWE

Quanto visto nel pay-per-view, andato in onda su WWE Network, ha fatto molto discutere. Soprattutto negli ultimi giorni sono diverse le fonti online che hanno fatto trapelare la possibile cifra versata dall’azienda cinematografica. Come scritto da Ringside News, infatti, sembrerebbe che la WWE abbia intascato un’offerta con 7 cifre, quindi milioni di dollari. Prezzo importante per assecondare le richieste della Warner Bros, con l’intento di far parlare di quanto successo, ovviamente riuscendosi a pieni voti.  I giornalisti del noto sito, inoltre, avrebbero individuato in Nick Khan, co-presidente della Federazione, la figura responsabile di tutta la scena. Avrebbe gestito tutto insieme alla Warner Bros, una volta avuto l’ok da parte di Vince McMahon.

Da come si è potuto capire, inoltre, questo non sarà l’ultima messa in scena del genere. Infatti sembrerebbe essere il primo segmento di una lunga serie, qualora ce ne fosse la possibilità. I fan a questo iniziano già a storcere il naso, capendo che ormai non conta più lo spettacolo o i grandi match, ma i soldi.

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