FPI, pugilato ai tempi del Covid-19: i chiarimenti della Federazione

Pubblicato il autore: Vincenzo Palumbo Segui


Le nuove restrizioni imposte dal Governo a seguito dell’aumento di positivi da Covid-19, hanno spinto la FPI (Federazione Pugilistica Italiana – ndr) a diramare un comunicato, chiarendo le disposizioni dell’attività pugilistica in Italia.

Nella nota pubblicata sul sito ufficiale della FPI, si legge: “In riferimento al nuovo DPCM del 18 ottobre 2020 si comunica che attualmente sono consentiti gli eventi e le competizioni riconosciute di interesse nazionale e regionale dalle rispettive FSN anche per gli sport di contatto come recita l’art.2 alla lettera g) “lo svolgimento di sport da contatto è consentito nei limiti di cui alla precedente lettera e) – articolo 1 al  comma 1 , lettera d) , punti 1 e 2. Per quanto concerne le nostre attività, si precisa che competizioni organizzate sotto l’egida e il controllo della Federazione Pugilistica Italiana, ovvero di Pugilato AOB Proe Gym Boxe, sono da considerarsi di tipo agonistico e di carattere nazionale, è che le stesse vengono svolte nel pieno rispetto degli specifici protocolli. Parimenti le sessioni di allenamento degli atleti agonisti degli sport individuali sono consentite nel rispetto dei protocolli emanati dalla FPI”.

FPI ferma le gare amatoriali

Per quanto concerne gli allenamenti e i match di boxe amatoriali, la FPI pone dei limiti (come previsto da decreto – ndr): “Nello specifico degli sport di contatto, l’attività sportiva pugilistica dilettantistica di base e l’attività di avviamento (giovanile e pre-pugilistica) sono consentite solo in forma individuale e non sono consentite gare e competizione. Sono altresì sospese tutte le gare, le competizioni e le attività connesse agli sport di contatto aventi carattere ludico-amatoriale (non tesserati alla FPI)”.

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