Il Leicester di Ranieri, la rivincita di The Tinkerman

Pubblicato il autore: Paolo Bellosta Segui

leicester, vardy e ranieriLa favola del Leicester inizia alla fine della stagione scorsa. La squadra ottiene la promozione in Premier dopo quasi quindici anni di assenza, ma l’andamento non è certo entusiasmante, i Foxes galleggiano fra gli ultimi posti della classifica e faticano tremendamente a partorire un’idea di gioco che possa essere definita tale. I risultati non possono che andare di pari passo, e i ragazzi di Nigel Paerson non riescono a sbloccarsi.
Mancano dieci partite alla fine del torneo quando la macchina perfetta di questa stagione decide di azionarsi: su 30 punti a disposizione se ne portano a casa 22, si salvano senza problemi e realizzano un finale di stagione da record, meglio ancora del Chelsea di Mourinho. Nell’estate 2015 Paerson viene sorprendentemente esonerato, l’allenatore della cavalcata trionfale in Championship, 102 punti e altra annata da record, e dello sprint fiammante in Premier, viene esonerato per “frizioni con l’ambiente societario”, dicono le voci di corridoio. La decisione sorprende la tifoseria e viene accolta con grande sorpresa, non mancano le polemiche, viene scelto Claudio Ranieri che batte la concorrenza di Martin O’Neill.
Il tecnico romano è un vagabondo del pallone, fino al 1997 allena in Italia (Cagliari, Napoli, Fiorentina, riporta i viola in Serie A e vince Coppa Italia e Supercoppa) poi emigra e sceglie l’avventura estera.
Va a Valencia per due anni, in seguito si sposta a Madrid, sponda Atletico, allena il primo Chelsea di Abramovich all’inizio del Duemila, torna ancora al Mestalla e alza una Supercoppa Europea. Nel 2007 si ricordano di lui in Italia, ottiene la salvezza con il Parma, poi gira tra Juventus, Roma e Inter per poi ripartire nuovamente, questa volta il destino lo conduce nel Principato di Monaco, la squadra francese, dopo un anno di Purgatorio, viene subito riportata in massima serie. Nel 2014 allena la Grecia e manca la qualificazione a Euro 2016, poi ecco la chiamata del Leicester e la nuova opportunità in Premier.
I dubbi e i timori della piazza si sciolgono nell’afa estiva, l’8 agosto il Leicester esordisce in campionato per cominciare da dove aveva finito: 4 a 2 al Sunderland. La partita è emblematica di quella che sarà la stagione 2016, dopo 25 minuti è gia 3 a 0, Vardy ha aperto le danze, su assist di Albrighton, ex bandiera dell’Aston Villa. Mahrez timbra le altre due reti, poi è lo stesso Albrighton, che nel frattempo aveva servito un altro cioccolatino dolce da spedire in rete, a chiudere i conti. Sono loro tre i gioielli più belli della banda di Ranieri.
Il 22 agosto il primo scontro contro una big, Leicester vs Spurs. La partita è tirata, bella e combattuta, tanti le conclusioni verso lo specchio, non moltissime le occasioni da gol. A dieci dalla fine passa il Tottenham, i Foxes pareggiano un minuto dopo e restano imbattuti, dimostrano organizzazione e forza d’animo, portano a casa un punto che vale molto di più.
Alla settima giornata c’è un appuntamento ad alta quota per Ranieri, il Leicester sfida l’Arsenal di Wenger. Il primo tempo è giocato a un ritmo vorticoso, continui cambi di gioco, occasioni da una parte e dall’altra: si chiude sull’1 a 2 per i Gunners ma è una partita alla pari. Nella seconda frazione, la forza d’urto dell’Arsenal è incontenibile: Sanchez firma la sua tripletta personale e Giroud chiude le danze. Uno Schmeichel per la prima volta non impeccabile, non riesce a limitare i danni, ci prova invece Vardy, the working class hero, per lui due gol e due pali.
In molti credono che la bella favola sia finita e che crolli tutto come un fragile castello di carte, non è così. Nelle successive sei partite, i Foxes conquistano 16 punti su 18 e arrivano in testa alla sfida con lo United, questa volta va molto meglio, la partita resta in bilico per tutti i 90 minuti e il risultato si blocca sull’1a1.
Ranieri ha fatto capire a tutti quanto i suoi ragazzi facciano sul serio, però ora serve la firma d’autore, la vittoria contro una big e quale occasione migliore se non contro Mourinho? Il Chelsea è in crisi ma è sempre il Chelsea, il Leicester vola ma è sempre il Leicester, il Monday Night regala emozioni ma questa volta Mr Tinkerman asfalta lo Specialone: 2 a 1!
Segue la doppia trasferta di Liverpool (bottino pieno con i Toffees e sconfitta contro i Reds), e il pareggio col City. Il Leicester gioca bene e reagisce alla seconda sconfitta stagionale subita in quel di Anfield tenendo ampiamente testa alla corazzata miliardaria di Pellegrini. Ottiene un punto che riporta la squadra di Ranieri al primo posto, in coabitazione con l’Arsenal: 39 punti a testa, Gunners al comando per la migliore differenza reti.
La strada è lunghissima e il girone di ritorno appare una montagna ripida da scalare, ma il Leicester è la favola più bella di questa Premier, un sogno ad occhi aperti da cui nessun amante del pallone vorrebbe risvegliarsi mai.
Paolo Bellosta

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