Lazio in ritiro ancora una volta, Pioli rischia davvero e Lippi è un’opzione

Pubblicato il autore: Edoardo Evangelista Segui

lazio in ritiro
Lazio in ritiro ancora una volta, Pioli rischia davvero e Lippi è un’opzione.
Il presidente Lotito stavolta sembra stia davvero vacillando. La fiducia riposta nei confronti di Pioli non è ancora stata completamente disattesa ma non è di certo infinita. Un solo, misero punto in sei partite è un bottino troppo magro per restare ottimisti, ed i buoni risultati ottenuti nel girone di Europa League non sono sufficienti per rivalutare positivamente l’operato del tecnico. Anche se quell’allenatore è a tutti gli effetti l’artefice della straordinaria cavalcata al terzo posto dell’anno scorso, del ritorno in Champions League, poi vanificato nella serata di Leverkusen. Ed è forse in quella notte d’agosto alla BayArena che sono di rintracciare i semi della crisi attuale, resa se possibile ancor più palese dalla povertà tecnica e dalla sterilità offensiva sciorinate quasi meccanicamente dalla brutta Lazio andata in scena ieri all’Olimpico contro la Juve.

Lazio in ritiro ancora una volta, la terza, e durerà fino a lunedì prima della Samp.
Per questo Lotito ha deciso di mandare la Lazio in ritiro ancora una volta. Per la precisione, è la terza circostanza in questa stagione. Il ritiro partirà domani, quando la squadra si ritroverà nel centro sportivo di Formello, e durerà fino a mercoledì, quando la squadra partirà per la Francia. Un ritiro lampo solo apparentemente, causa l’impegno di coppa previsto per giovedì, quando la Lazio affronterà il Saint Etienne in una partita apparentemente anonima visto il primo posto già raggiunto nel girone, ma che potrebbe servire per ritrovare alcuni automatismi che sembrano essersi dissolti per effetto dell’involuzione generale della squadra. La squadra infatti continuerà a fare quadrato almeno fino a lunedì 14 dicembre, quando a Roma farà visita peril posticipo della 16° giornata di campionato la Sampdoria di Vincenzo Montella.

Lazio in ritiro ancora una volta, l’opzione Brocchi-Lippi.
Pioli stamattina ha ripreso subito contatto con il campo e con il gruppo, anche se chi lo ha visto a colloquio con il d.s. Tare racconta di facce inevitabilmente scure e tirate. Le voci su un suo probabile, prossimo addio si rincorrono con sempre maggior insistenza, nonostante le pronte rassicurazioni piovute nella serata di ieri, dopo la fine della partita persa per 2-0 in casa con la Juve. Se da un lato la dirigenza laziale, Lotito in testa, sembra orientata a concedere a Pioli almeno le prossime tre partite, nell’ordine la trasferta di Saint Etienne e le sfide casalinghe contro Sampdoria ed Udinese in Coppa Italia, dall’altro si sta inevitabilmente guardando attorno. Il mercato non offre primissime scelte in questo momento, ma la suggestiva accoppiata Christian Brocchi – Marcello Lippi sta scalando posizioni nel proporsi come seria candidata a rilevare Pioli. Se la situazione dovesse precipitare nei prossimi impegni, tutto potrebbe concretizzarsi in tempi piuttosto rapidi.

Lazio in ritiro ancora una volta, le alternative a Pioli.
L’intrigante ipotesi Brocchi-Lippi muove dalla considerazione che il primo, attualmente impegnato con il Milan come allenatore della Primavera (ma può liberarsi standoai regolamenti interni della FIGC), conosce perfettamente l’ambiente, nel quale ha peraltro lasciato un ottimo ricordo, e potrebbe facilitare in questo senso l’approccio alla piazza da parte di Lippi, che non allena sotto pressione da molto tempo ed anche se se li porta benissimo ha pur sempre 67 anni. L’allenatore campione del mondo con l’Italia nel 2006 ieri è stato avvistato all’Olimpico ma ha negato a mezzo stampa un suo coinvolgimento nella situazione Pioli-Lazio.
Intanto a margine della decisione di mandare la Lazio in ritiro, diversi operatori vicini alla dirigenza della Lazio e a Tare in particolare insistono sulla candidatura di Murat Yakin per il post Pioli. L’ex giocatore ed allenatore del Basilea, club con il quale ha fatto benissimo sotto entrambe le vesti, è gradito a Tare che lo conosce sin dai tempi del Kaisersalutern. Da non scartare anche la carta Prandelli, che sembra abbia già avuto il primo colloquio ufficioso con i vertici della società laziale ed ha tanta voglia di rilanciarsi in serie A. Più sfumata l’ipotesi Guidolin, che più volte ha chiarito quanto maldigerisca certe pressioni create dal calcio, tensioni che una piazza come Roma e con la situazione della Lazio non lesinerebbero di certo.

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