Polveriera Milan, Abbiati alza la voce

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

abbiatiLa domenica veronese del Milan è una chiara dimostrazione di quanto possa essere facilmente applicabile al calcio la legge di Murphy.KUCKA OUT. Reduce da una settimana vissute in acque molto agitate, il Milan si presenta contro il Chievo già privo di Montolivo, come se non bastasse nel riscaldamento Kucka accusa un problema al flessore che lo estromette dall’incontro. Mihajlovic  aveva preparato la partita contro i gialloblu di Maran con il 4-3-3 , ma l’infortunio del trattore slovacco ha indotto il tecnico serbo a ripiegare sull’usuale 4-4-2 , con Menez titolare in attacco al fianco di Bacca.ANCHE DONNARUMMA FUORI.  Il primo tempo dei rossonero è uno dei peggiori in assoluto della stagione, zero tiri in porta e in più il Milan deve rinunciare a Donnarumma uscito dopo una testata fortuita con Cacciatore. Entra Abbiati che sarà decisivo su Floro Flores prima e Meggiorini poi. Nella ripresa i rossoneri hanno fatto vedere qualche cosina di meglio, l’unica vera occasione da gol per il Milan è lo specchio fedele della stagione milanista. Sulla destra Abate, ben liberato da Poli calcia verso la porta clivense , Bizzarri devia sulla traversa, sulla respinta si avventa Bertolacci che a porta sguarnita non trova di meglio che centrare in pieno il palo. Il match si conclude sull’inevitabile 0-0, buon punto per il Chievo che si mantiene a distanza di sicurezza dalla zona calda, mentre il Milan vede allontanarsi sempre di più le prime 5 in classifica.
ABATE E ABBIATI ALZANO LA VOCE. Il post-partita per il Milan è quasi peggio della partita in sé, a caldo Abate ,capitano odierno del Mian, sbotta dichiarando che si deve sputare sangue e che bisogna onorare la maglia. Il terzino ribadisce il fatto che  il Milan non può accontentarsi del sesto posta e della finale di Coppa Italia. Più tardi negli spogliatoi  fa eco ad Abate un altro senatore rossonero, Christian Abbiati, davanti a telecamere e taccuini, accusa i suoi compagni di squadra di reagire spesso male ai suggerimenti che arrivano dalla panchina. Il veterano rossonero ha poi fatto capire che qualche suo compagno mal digerisce i rimproveri di Mihajlovic  e dei suoi assistenti. La sensazione è che lo spogliatoio milanista sia piuttosto spaccato, coi vecchi schierati al fianco di Mihajlovic, mentre i nuovi sembrano aver capito che a fine stagione ci sarà un cambio tecnico e che quindi non vogliano sacrificarsi più di tanto per il proprio allenatore.ASTINENZA DAL GOL.  La verità è che il Milan non segna da 225 minuti in campionato, che la Champions League è un miraggio e che più che guardare in avanti i rossoneri debbano pensare a difendere il sesto posto dal Sassuolo e dalla Lazio. Domenica prossima proprio i biancocelesti saranno di scena a San Siro, dopo che il Milan vivrà l’ennesima lunga settimana di polemiche degli ultimi tre anni, colorati più di grigio che di  rossonero.

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