Calcio: tutti pazzi per Francesco Calzona, l’uomo del caffè

Pubblicato il autore: Eleonora Belfiore Segui

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Dopo il recente successo di ieri, l’attenzione è puntata su Francesco Calzona, il self-made man che ha conquistato i tifosi.
In tempi di slogan virali, “Tutti pazzi per Calzona” potrebbe essere un nuovo motto. Dopo la vittoria ottenuta contro il Verona, i tifosi napoletani hanno avuto modo di conoscere meglio il collaboratore più fidato di Mr. Sarri, Francesco Calzona, con cui  l’allenatore del Napoli ha cominciato a lavorare in sinergia ai tempi del Tegoleto, una piccola squadra toscana che militava in “Eccellenza”.
Una lunga amicizia ed una grandissima stima contraddistinguono, dunque, questa collaborazione. La storia di questo sodalizio si perde nella polvere melanconica degli anni che furono: correva la stagione 1999/2000. A Francesco Calzona, venditore ambulante di caffè, con alle spalle qualche piccola impresa calcistica locale, venne affidato il ruolo di giocatore-allenatore della squadra toscana.
Sono le magie che solo le piccole squadre di provincia sanno regalarci e che hanno il sapore del calcio più autentico e vivo, in grado di stupire, commuovere ed emozionare profondamente. Quando avvengono questi miracoli, la nostra mente corre  verso epoche più felici, quelle in cui i calciatori, lontani dallo star business, dagli scandali, dalle facili scorciatoie e dagli indecorosi stipendi, giocavano con passione e sacrificio, con tanta umiltà e senza mai montarsi la testa.
Ed a proposito di umiltà, Calzona capì ben presto di non poter riuscire a ricoprire questo delicato ruolo e suggerì  ai “vertici” di chiamare Maurizio Sarri, ex impiegato di banca, da sempre fine conoscitore di calcio e che il tecnico, ormai, lo faceva per professione autentica.
A sua volta, Sarri, da vero signore, non dimenticò questo debito e lo volle al suo fianco.
Da quel fatidico momento, Calzona sarebbe rimasto dietro le quinte a supportare e a consigliare l’allenatore. Da allora, hanno vissuto avventure straordinarie, scalando con grinta le categorie calcistiche, sempre insieme: prima l’Arezzo, poi il Verona, quindi l’Empoli ed arrivando,infine, all’ombra del Vesuvio, nella patria per eccellenza del caffè….quando si dice che tutto è già stabilito dal destino!
Ma non chiamatelo vice; Calzona, per gli amici Ciccio, è sopratutto un consigliere tattico: guarda con attenzione le gare delle squadre avversarie in video, suggerisce pregi e difetti a Sarri, e consiglia le opportune strategie da adottare.
Uomo pragmatico, schietto ed intelligente, Calzona ha sostituto Sarri in numerose altre occasione, imparando il mestiere sul campo, è proprio il caso di dirlo.
La prima volta fu in occasione della sfida contro il Pescara,  un match  impegnativo che valeva una stagione, la posta in gioco era, infatti, la promozione dell’Empoli in A.
Una sfida, poi, abbondantemente vinta da Calzona. Ancora oggi, Sarri e l’incredibile Mr “Ciccio” lavorano gomito a gomito, tutti i giorni.
Una piccola curiosità: alle spalle del formidabile duo Koulibaly-Albiol, vi è proprio una geniale intuizione di Calzona al cui nome si lega pure l’uso del drone, lo strumento che dall’alto analizza il gioco dei calciatori durante le sedute di allenamento.
Il tattico di Sarri ha stretto un grande legame con la piazza napoletana, dimostrando di essere anche un leader carismatico.
Mille avventure attendono ancora Mr “Ciccio” e la fiaba sembra destinata a continuare ancora a lungo.

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