Donnarumma “Io una sfinge? A scuola sudo sempre!”

Pubblicato il autore: Paolo Bellosta Segui

Db Milano 25/10/2015 - campionato di calcio serie A / Milan-Sassuolo / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Gianluigi Donnarumma

Donnarumma si esprime così alla testata online Il Calcio Magazine. Il gigante ci racconta gli inizi, le sue passioni e le sue paure…

Gigio Donnarummma: storia di un gigante. Prego, raccontaci qualcosa
(Donnarumma sorride poi parte a raccontare) “Mia mamma Maria è 1 e 70, ma mio zio 1 e 89, quindi è messo bene. Pure papà Alfonso ha una bella stazza (1 e 87) e quindi ecco spiegato perché io e mio fratello Antonio, che adesso è al Genoa, abbiamo questo fisico“.

A nove anni giocavi con quelli di tredici, ma nessuno aveva il coraggio di dire una parola. E’ vero Donnarumma?
“Confermo! (sorride) Ho avuto uno sviluppo clamoroso ed era difficile immaginare la mia età. Il campo di Castellammare è stata una bella palestra, lo usavano anche per fare motocross, non c’era un filo d’erba e la terra mi faceva male alle ginocchia“.

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Antonio ti ha preceduto: per qualche anno ha giocato nelle giovanili del Milan, poi però se n’è andato.
La passione per il Milan me l’ha trasmessa lui. Nella mia cameretta avevo l’orologio di Kaká, il poster della squadra e tanti cuscini rossoneri. Sarebbe bello averlo qui con me l’anno prossimo, ma è una decisione della società“.

Dicono che non soffri le pressione. Sei una sfinge in tutto?
Soltanto in campo, quando devo fare un compito in classe e mi accorgo che non mi riesce sudo“.

A chi devi dire grazie per quello che sei diventato?
Io per adesso non ho fatto proprio nulla, ho tanta strada da fare. Però devo dire già grazie a tanti allenatori: a Pinato, Ragno, Abate, Fiori e adesso a Magni e a Giorgio Bianchi. Senza dimenticare, continua Donnarumma, Diego Lopez e Abbiati, il loro supporto è fondamentale“.

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In Coppa Italia la porta “appartiene” ad Abbiati. Come la mettiamo per la finale contro la Juve?
Deciderà il mister. Ovvio che mi piacerebbe giocare ma se non succederà andrà bene lo stesso. Questa stagione per me è stata comunque straordinaria“.

Hai visto il tributo che lo Stadium ha riservato a Buffon dopo il suo record di imbattibilità?
Sì e mi sono emozionato, gli faccio i complimenti: è un esempio per tutti noi. Ha fatto la storia, da lui prenderei tutto. È stato un onore per me scambiarci la maglia dopo la partita di andata“.

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