Palermo Verona 3– 2: Festa al Barbera. Il Palermo si salva, ma che fatica! – Le pagelle dei rosanero

Pubblicato il autore: Pietro D'Alessandro Segui

Logo
Il Palermo conclude vittorioso la partita contro il Verona e conquista la salvezza all’ultima giornata di campionato. I tifosi rosanero, però, hanno dovuto passare una serata ricca di emozioni con tre minuti particolari, in cui la loro squadra era precipitata in Serie B. Infatti dopo essere passato in vantaggio con un bel gol del mudo Vazquez al 28° minuto del primo tempo, il Palermo ad inizio ripresa era stato raggiunto sul pareggio dal Verona, con un gol di Viviani. Considerato che il Carpi era in vantaggio ad Udine contro la squadra di De Canio, il pareggio avrebbe premiato gli emiliani e condannato i rosanero alla retrocessione. A mettere le cose a posto per i suoi compagni, ci ha pensato Enzo Maresca, che al 7° minuto del secondo tempo, dopo tre minuti dal pareggio del Verona, con un colpo di testa ha beffato Gollini e ha mandato in paradiso i trentatremila accorsi oggi al Barbera. Ma non erano finite le emozioni. Al 19° Alberto Gilardino ha segnato il terzo gol, con la sua specialità, un gol di testa su cross preciso da destra di Rispoli. Le immagini dimostreranno in seguito che la posizione di Rispoli era in fuorigioco al momento del passaggio di Cionek, che lo aveva lanciato sulla destra.
Il Verona, mai domo, al 40° è riuscito ad accorciare le distanze con Pisano, che, su un cross da sinistra, è arrivato in spaccata a infilare Sorrentino. I minuti finali sono sembrati un’eternità per il pubblico del Barbera, conscio che un gol del Verona avrebbe condannato alla retrocessione la propria squadra, visto che il Carpi continuava a vincere.
Ma così non è stato, l’arbitro Irrati ha fischiato dopo 5 minuti di recupero, erano 4 ma sono diventati 5 per il tempo perso in seguito ad un infortunio occorso a Maresca e per la sostituzione effettuata da Ballardini al 94° di Vazquez con Jajalo. E dopo il triplice fischio dell’arbitro è esplosa la festa, irrefrenabile. Il Palermo resta in serie A e il merito principale è di Davide Ballardini, che è riuscito a trasformare la squadra, che nelle ultime quattro partite ha conquistato 10 punti. Il mister è riuscito a ridare un gioco ad una squadra allo sbando, operando delle scelte coraggiose e intelligenti. Ha affidato a Enzo Maresca il compito di impostare il gioco e ad Alberto Gilardino quello di concretizzarlo. Franco Vazquez, con la sua classe e fantasia, ha continuato ad essere riferimento e stimolo per i compagni e la fiducia data a Cionek e a Rispoli ha fatto il resto.
La partita è stata molto difficile per il Palermo, con un Verona tenace e combattivo fino alla fine. Da sottolineare i due pali colpiti dagli scaligeri, a seguito di interventi decisivi di Stefano Sorrentino.
Nota negativa per Morganella e a Wszolek, espulsi al 35° del primo tempo più per rissa che per scorrettezze recipoche.
Il Palermo è sceso in campo schierato con la stessa formazione di Firenze, con il modulo 3-4-1-2, con capitan Sorrentino in porta, Cionek, Gonzalez e Andelkovic in difesa, centrocampo con Rispoli, Hiljemark, Maresca e Morganella, Vazquez dietro il tandem d’attacco Trajkovski e Gilardino.
Il Verona ha risposto con il modulo 4-4-2 con Gollini, Pisano, Bianchetti, Helander, Emanuelson; Wszolek, Viviani, Marrone, Ionita: Siligardi, Pazzini.
Da domani vita nuova per i rosanero. C’è da riscattare un campionato deludente e c’è da onorare una salvezza conquistata con enorme fatica all’ultima giornata di campionato. A Maurizio Zamparini il compito di decidere il futuro del Palermo.
Le pagelle del Palermo
Ballardini 7: E’ l’artefice principale della salvezza del Palermo. Oltre al gioco, il Palermo, con lui, ha riacquistato fiducia nelle sue possibilità.
Sorrentino 7: Ha salvato due volte il risultato, deviando per due volte la palla sul palo alla sua destra. Bravo e fortunato
Cionek 7,5: Da quando è entrato lui, il Palermo non ha più perso. Stasera è stato bravissimo a chiudere su tutte le incursioni dei gialloblù.
Gonzalez 5,5: La maggior parte dei pericoli corsi dal Palermo deriva da sue disattenzioni.
Andelkovic 6: Gli attaccanti del Verona non mollano mai. Ma lui è sempre presente.
Rispoli 8: Instancabile. Le sue scorribande sulla fascia destra causano lo scompiglio nella retroguardia del Verona. Bello e preciso il cross che ha propiziato il gol di Gilardino.
Vitiello SV: Sostituisce Rispoli al 38° del secondo tempo. Ha poche occasioni per farsi notare.
Hiljemark 5,5: Si fa beffare da Pisano sul secondo gol del Verona. Per il resto ci mette il cuore e i polmoni, ma spesso gira a vuoto.
Maresca 8: Tutti i palloni passano dai suoi piedi. Sempre lucido, ha sempre una soluzione. Suggella la sua prestazione con il gol che ridà animo ai rosanero.
Morganella 4: Non si può in una partita tanto importante reagire in maniera così violenta ad un fallo e farsi coinvolgere in una rissa.
Vazquez 7: E’ sempre prezioso e determinante in ogni momento della partita. Ha il merito di aver sbloccato il risultato.
Jajalo SV: Sostituisce Vazquez al 94°, quando tutti aspettano il fischio finale.
Gilardino 7: Dà prova della sua professionalità. Non si risparmia e sigla il terzo gol della partita, il decimo personale della stagione.
Trajkovski 5,5: Anche se non demorde mai, il suo apporto al gioco resta impalpabile.
Lazaar 6,5: Sostituisce Trajkovski all’11° del secondo tempo. Si fa trovare pronto e dà una mano alla squadra con le sue incursioni sulla fascia sinistra.

Leggi anche:  Italia, Andrea Belotti: "Mi sento un titolare, l'Italia vuole arrivare in fondo"
  •   
  •  
  •  
  •