Ibarbo contestato dagli Ultras, ecco il pensiero di Giulini

Pubblicato il autore: Annamaria Sabiu Segui

Ibarbo
Ibarbo e il Cagliari, una storia d’amore sicuramente da ricucire. Il colombiano dopo due anni di militanza lontano da Cagliari e un destino sventurato con le maglie indossate in questo lasso di tempo, è tornato a vestire i colori rossoblù. Il suo ritorno però ha avuto un esito tutt’altro che scontato. Chi pensava venisse accolto con grande gioia ed entusiasmo, si è dovuto ricredere, perché Ibarbo, si è tornato, ma è tornato tra i fischi e le contestazioni. Ne sono la prova non solo la scritta apparsa nel muretto fuori lo stadio, ma anche la contestazione verificatasi durante la partita di campionato Cagliari-Juventus del 12 febbraio, posticipo delle 20.45. Infatti, durante il secondo tempo, c’è stata la sostituzione che ha permesso al colombiano di entrare in campo, ma il suo ingresso è stato accompagnato dal coro proveniente dalla Curva Nord: “Mercenari non ne vogliamo, mercenari non ne vogliamo”.

Sul ritorno di Ibarbo e la contestazione da parte degli Ultras è intervenuto il presidente Tommaso Giulini che nella conferenza stampa del post partita ha dichiarato: “Ibarbo? I fischi significano che era amato e la sua partenza non è piaciuta, così mi spiego quei pochi fischi e non mi preoccupano”. Anche il diretto sportivo Capozucca ripone grande fiducia in Victori Ibarbo: “Victor è qui per aprire un grande capitolo, non è certo un ripiego. Siamo certi di avere un giocatore dalle enormi potenzialità con tante richieste che ci sono parse inadeguate”.

Ibarbo, il ritorno e le sue motivazioni

Per Victor Ibarbo il ritorno in terra sarda non è stato sicuramente dei migliori, ma il colombiano non si perde d’animo ed esprime le sue sensazioni al riguardo: “Potendo ritornare indietro nel tempo, non me ne andrei mai da Cagliari. Sta passando un altro treno e voglio recuperare quello che ho perso in questi due anni. A Cagliari sto bene. Mi sembra di non essere mai andato via”.

 

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