Icardi e Perisic squalificati, dov’è la legge uguale per tutti?

Pubblicato il autore: Francesco Moscato Segui


E’ una delle frasi più famose per l’essere umano “La legge è uguale per tutti”, non in Italia e soprattutto nel campionato Italiano di serie A. La notizia delle squalifiche da parte del giudice sportivo per due giornate di Icardi e Perisic, arrivano come un ciclone sull’Inter, che si appellerà alla decisione con un immediato ricorso. Sul referto di Rizzoli, arbitro del big-match Juventus-Inter, ad Icardi è stato registrato un gesto antisportivo, per aver volutamente lanciato un pallone verso il direttore di gara, tentando poi di spiegarsi con l’addizionale Orsato. Per quanto riguarda il croato, invece si riporta “espressioni gravemente irriguardose nei confronti del Direttore di Gara”. Ora è lecita una domanda, spontanea? E perché Allegri, dopo quello che disse a Firenze al quarto uomo fu graziato? Mentre Gasperini ed Inzaghi furono squalificati. In Italia, si vuol sentire e vedere ciò che si vuole? Purtroppo è la realtà che non può negare l’evidenza, è da anni ormai che polemiche ed episodi poco regolamentari vanno avanti nel tempo. Soprattutto per quanto riguarda il derby d’Italia. La stangata l’Inter l’ha subita, e i nerazzurri dovrà fare a meno di due dei calciatori più importanti della sua rosa, per due giornate, ora che il distacco dalla zona Champions si è allungato anche di 6 punti.

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