Closing Milan, la Elliott “blinda” i rinnovi di Donnarumma e Suso? Il ruolo degli americani nel nuovo Milan

Pubblicato il autore: Gioacchino Moncado Segui

Closing Milan, il ruolo di Paul Singer nella trattativa

Si avvicina il closing Milan ed iniziano ad emergere ruoli e strategie delle diversi parti in causa che renderanno tecnicamente possibile il passaggio di proprietà dal club rossonero da Fininvest alla Rossoneri Sport Investment Luxembourg di Yonghong Li. A giocare un ruolo decisivo nel closing sarà, come ormai risaputo, la statunitense Elliott, il fondo di investimenti fondato da Paul Singer che ha “prestato” a Li i 3o3 milioni di euro necessari per completare l’operazione di acquisto del Milan. Proprio la Elliott potrebbe rappresentare per tutti i tifosi rossoneri una sorta di garanzia sui rinnovi di Gianluigi Donnarumma e Suso. Andiamo a scoprire il perchè.

Closing Milan, Donnarumma e Suso bloccati da Elliott?

Il fondo statunitense ha dato a Yonghong Li, 18 mesi per restituire i soldi del prestito concesso  per consentire al cinese di chiudere positivamente il closing. Proprio per queste ragioni la Elliott  ha tutto l’interesse affinché il Milan del prossimo futuro sia competitivo e vincente: aumentando il fatturato, infatti, per Yonghong Li sarà più facile restituire al fondo USA quanto ottenuto in questi giorni. E per aumentare il fatturato sarà necessario innanzitutto partire proprio dal rafforzamento,  o quanto meno dal non depauperamento, dell’attuale rosa del Milan. Elliott è consapevole che soltanto con un Milan in grado di attrarre tifosi allo stadio e di aumentare nuovamente il proprio ritorno economico anche in termini commerciali, la situazione economica della società potrà tornare in positivo. Ed ecco perchè nella prossima riunione del Consiglio di Amministrazione del 14 aprile, quando dovrà essere formalizzato il closing, verranno discusse anche una serie di novità da introdurre nello statuto societario, oltre a definire la composizione del nuovo Consiglio di amministrazione del club.

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Su quest’ultimo aspetto Elliott avrebbe già espresso parere favorevole sui sei consiglieri designati per comporre il nuovo CdA del Milan (Marco Fassone, Roberto Cappelli e Marco Patuano per la componente italiana; Yonghong Li, Han Li e Lu Bo di Haixia Capital per la controparte cinese), riservandosi la possibilità di esprimere il proprio parere su un settimo componente nel caso in cui venga deliberata l’estensione. Ed in questo caso la Elliott potrebbe indicare un proprio uomo di fiducia da inserire nel CDA del Milan. Inoltre il fondo Elliott vuole introdurre un punto nello statuto nel quale venga codificato che ogni cessione debba essere concordata con gli anglo-americani, che non vogliono venga depauperata la rosa del Milan perchè, anche tramite i nuovi acquisti, desiderano che il club venga rilanciato. Un punto fondamentale questo che fa entrare in gioco i rinnovi di Donnarumma e Suso.  Elliott è consapevole che il rilancio del Milan non possa prescindere dalla presenza dei due giovani talenti. L’introduzione di questo punto nello statuto significherebbe “bloccare” il portiere  e l’attaccante spagnolo che rappresenterebbero la base sulla quale costruire il nuovo Milan.

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