Milan, in arrivo un novembre decisivo per le sorti della società

Pubblicato il autore: Yuri Lo Stuto Segui
Fassone e Mirabelli

Fassone e Mirabelli, AD e DS del nuovo Milan cinese

Il momento che sta attraversando il Milan ultimamente, si sa, non è dei migliori sia dal punto di vista del campo, sia da quello societario. Infatti quello che sta per iniziare è un novembre decisivo per il Milan, dato che gli impegni si susseguiranno tra campionato ed Europa League e Vincenzo Montella dovrà confermare i progressi che si sono visti contro il Chievo, tolta la comunque buona prestazione sfoggiata contro la Juventus nel match di sabato, pena l’esonero. Le ultime notizie che arrivano da Milanello, confermano un Gennaro Gattuso, attuale tecnico della Primavera rossonera, con quotazioni in ascesa per prendere il posto di Montella nel caso di un eventuale esonero del tecnico campano e le prossime uscite contro l’AEK Atene di giovedì e il posticipo serale di domenica sera contro il Sassuolo, saranno decisive, con la coppia Mirabelli e Fassone che valuterà attentamente le prestazioni del Milan. Oltretutto le parole di Mirabelli non fanno ben sperare e sembrerebbe che Montella abbia le ore contate, ed in caso di rovinosa sconfitta o di una o più prestazioni non all’altezza, potrebbe saltare a breve, anche in vista della sosta per gli impegni delle Nazionali.

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Inoltre il Milan non dovrà occuparsi solamente delle questioni di campo, dato che nel mese di novembre verrà presentato il nuovo voluntary Agreement e si terrà anche l’assemblea degli azionisti, che sarà decisiva per decretare le sorti della società di Yonghong Li. Ultimamente il Milan era finito nell’occhio del ciclone a causa di alcune notizie filtrate dalla società secondo le quali i conti della società rossonera siano pesantemente in rosso per un valore di circa 100 milioni di euro ed in caso di mancato pagamento degli ultimi 30 milioni da versare per l’acquisto del Diavolo, la presidenza sarebbe potuta cambiare da Yonghong Li ad un altro acquirente. Sono solo voci, ma comunque si tratta di un campanello d’allarme, che toccherà spegnere al dg Fassone.

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Tuttavia le prossime tappe saranno fondamentali: con il voluntary Agreement il Milan dovrà presentare alla UEFA il nuovo piano che soddisfi il fair play finanziario e l’iter che dovrà seguire la società consiste nel porre dei “paletti” riguardanti il rispetto dei criteri entro i prossimi 3-5 anni, in parole povere si potranno effettuare degli acquisti e sostenere delle spese, ma solamente contando di un bilancio con i conti a posto, onde evitare sanzioni pesanti. Insomma il deficit in bilancio nel triennio 2018/2021 non potrà superare i 30 milioni, senza contare la qualificazione in Champions alla quale il Milan cerca disperatamente di partecipare per i prossimi anni, ma sarà molto dura. Se il 9 novembre la domanda non dovesse venire accolta dalla UEFA, il Milan dovrà necessariamente ricorrere al settlement Agreement, ovvero gli stessi limiti imposti ad Inter e Roma.

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A seguire c’è l’assemblea degli azionisti che avrebbe dovuto tenersi ad ottobre, ma il Cda rossonero ha deciso di prendersi più tempo per finalizzare il documento. L’assemblea che si terrà a novembre sarà importante anche per avere delle previsioni riguardanti il bilancio successivo e per avere maggiori informazioni per quanto riguarda il rifinanziamento del debito con Elliot, di cui si sta occupando da tempo il dg milanista Marco Fassone.

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