Milan-Inter 1-0, scarsa condizione ed errori banali dei nerazzurri. Joao Mario il peggiore

Pubblicato il autore: Peppe Fiorino Segui

probabili formazioni milan-inter
Un gol di Cutrone nel primo tempo supplementare elimina l’Inter dalla Coppa Italia. È questa la realtà in cui si trovano i nerazzurri sul finire del 2017, complice la condizione che è venuta a mancare in quest’ultimo mese e lo scarso apporto dato da alcuni giocatori da cui il tecnico di Certaldo si aspettava molto di più. Su tutti il portoghese Joao Mario, molto deludente questa sera e che ha sbagliato sotto porta un’occasione clamorosa servita da Icardi. Il centrocampista portoghese è stato condizionato quest’anno da alcuni infortuni, ma in questi due anni non ha mai convinto, mostrando più ombre che luci in nerazzurro e sembrando la controfigura di quel giocatore ammirato nell’ultimo Europeo con il Portogallo.

Male anche Brozovic che sembrava essere entrato in campo con le idee giuste e poi si è perso nel corso dei minuti. Male gli attaccanti con Icardi isolato al centro e i due sulle fasce, Perisic e Candreva, che sembrano in debito di ossigeno, in particolare l’italiano che non è mai riuscito ad affondare da quella parte.
A centrocampo l’unico che ha cercato di scuotere la squadra è stato Mathias Vecino, il quale ha provato incursioni, ha cercato di impostare e andare al tiro.

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In difesa Skriniar e Ranocchia si sono battuti, ma non è bastato, mentre Nagatomo ha sofferto Suso e Cancelo è stato discreto in fase offensiva, ma non è andato bene in fase difensiva.
Adesso Spalletti dovrà gestire la crisi che si è aperta con la sconfitta con l’Udinese e sta continuando con la sconfitta nel derby di Coppa, cercando di lavorare sul recupero della condizione fisica di alcuni calciatori che probabilmente hanno bisogno di rifiatare, visto che l’Inter è la squadra che ha cambiato meno giocatori dall’inizio della stagione. In più la società dovrà intervenire sul mercato di gennaio, viste le defezioni di Miranda e D’Ambrosio e il lungo infortunio di Vanheusden: gli unici due difensori rimasti sono Skriniar e Ranocchia, quindi servirà almeno un altro innesto in questo reparto. Un giocatore come Javier Pastore sembra una priorità in questo momento per accendere la luce in un momento difficile come questo, ma servirebbe che il giocatore che dovrà ricoprire quel ruolo sia più di appoggio a capitan Icardi.

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Adesso il lavoro di squadra e società dovrà essere corale per riprendere un cammino importante interrotto da questi tre risultati negativi, perché la barca non affondi come successo nelle altre stagioni.
Ausilio nel pre-partita ha dichiarato che comprare giocatori solo per averne qualcuno in più è un’idea che all’Inter non interessa, mentre se riescono a trovare un calciatore con caratteristiche che in questo momento la squadra non ha e quindi che possa aggiungere qualità alla formazione di Spalletti allora la società sarebbe pronta a fare il proprio lavoro e ad intervenire. Il pensiero è di non stravolgere la squadra e di non mettere troppa pressione a chi ha giocato finora, ma di recuperare chi sta dando meno e aggiungere giocatori funzionali al progetto.

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