Infortunio Dybala, 30-40 giorni di stop. La Juventus spera di riaverlo per il Tottenham

Pubblicato il autore: Andrea Medda Segui
Dybala

Paulo Dybala

La trasferta in Sardegna per il match Cagliari-Juventus non è stata molto fortunata per i giocatori bianconeri soprattutto per Paulo Dybala che, al 50′ della ripresa, ha dovuto lasciare il campo per infortunio. A fermare la Joya un guaio muscolare, probabilmente alla coscia destra.

La dinamica dell’infortunio è abbastanza chiara: il 10 bianconero è impegnato in un allungo quando all’improvviso ravvisa un dolore alla coscia destra e si ferma. Dybala ha immediatamente chiesto il cambio ed è uscito tra le lacrime lasciando il posto a Dougla Costa. A consolarlo per primo è stato, a bordo campo, il tecnico della Juventus Massimiliano Allegri con un abbraccio quasi paterno. Per l’argentino si è subito temuto uno stiramento che avrebbe potuto mettere in dubbio anche la sua presenza per la sfida di Champions League col Tottenham del 13 febbraio con uno stop forzato di almeno un mese. Paulo Dybala nella notte ha già avuto modo di farsi sentire dai propri fan e tramite Twitter ha annunciato: “Tornerò presto“.

La notizia, come si legge nel comunicato ufficiale diramato dalla Juventus questa mattina, è che “il giocatore si è sottoposto a risonanza magnetica, che ha evidenziato una lesione distrattiva ai flessori della coscia destra che, con riserve del caso legate a precocità delle indagini effettuate, può essere definita di grado lieve-medio. Il calciatore inizierà da subito le cure riabilitative e la prognosi potrà essere meglio dimensionata nei prossimi giorni”. Quindi 30-40 giorni di stop per il 10 bianconero che mettono a serio dubbio la sua presenza per la sfida di Coppa tra poco più di un mese.

La sfida alla Sardegna Arena ha visto l’uscita anzitempo anche del centrocampista bianconero Sami Khedira, colpito alla testa da Szczesny in uscita e sostituito da Mandzukic. Le condizioni del tedesco, che subito dopo l’impatto è rimasto piuttosto stordito a terra, non sembrano preoccupanti ma anche per lui si attendono accertamenti che possano definire meglio la situazione.

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