Inter, Spalletti avrà il suo rinforzo? Non solo Pastore, riecco la pista De Vrij

Pubblicato il autore: Andrea Medda Segui

Spalletti mercato Inter
L’Inter non vince più. La banda Spalletti si è inceppata. In campionato non arrivano i tre punti da ormai sei turni. L’ultima vittoria risale addirittura alla sfida di San Siro contro il Chievo del 3 dicembre terminata 5-0 per i nerazzurri. Da quel momento solo quattro pareggi con Juventus, Lazio, Fiorentina e Roma nell’ultima giornata e due sconfitte contro Udinese e Sassuolo.
La classifica ha visto Napoli e Juventus scappar via, ma soprattutto le due romane farsi sotto e potenzialmente scavalcare, la Lazio lo ha già fatto, i nerazzurri. Problemi in difesa, dove con l’infortunio di Miranda l’Inter si è trovata scoperta, con il solo Ranocchia difensore centrale di ruolo. D’Ambrosio out ha permesso a Cancelo di ritagliarsi un posto tra i titolari, ma non è bastato a Spalletti per sorridere. Il mercato di gennaio ha portato Lisandro Lopez dal Benfica che permetterà di avere finalmente due centrali difensivi titolari e due sostituti. Ma non è certo una buona alternativa nel reparto arretrato che può fare la differenza in Serie A.

L’Inter soffre in mezzo al campo. Vecino e Gagliardini sono spesso in difficoltà e Borja Valero, schierato trequartista deve muoversi per ricevere palla e mettere ordine nella manovra, svolgendo quindi mansioni nella mediana piuttosto che in proiezione offensiva. Candreva e Perisic attraversano un momento di calo. Poco propositivi in avanti, accendono le loro performance a tratti. Troppo poco per competere con Juventus e Napoli per lo scudetto, forse non abbastanza neppure per lottare contro Lazio e Roma. Icardi segna, è vero, ma l’Inter non può limitarsi al suo attaccante. Il capitano nerazzurro partecipa poco alla manovra, non solo per suoi demeriti, e non sempre può trasformare in gol quei pochi palloni che gli arrivano.

L’Inter ha bisogno di un aiuto. Spalletti più o meno apertamente lo ha detto: “Servono rinforzi“. Il mercato deve aiutare a risolvere, almeno in parte, i problemi.
Detto di Lisandro Lopez, necessario numericamente per il reparto difensivo, è arrivato anche Rafinha dal Barcellona. Il giocatore, dalla propensione offensiva, è una scommessa. Reduce da un lungo stop  deve dimostrare prima di tutto di essere fisicamente apposto e poi deve farsi trovare pronto quando verrà chiamato a scendere in campo. I due arrivi sono due pedine necessarie per aggiustare la rosa, ma per vincere o almeno arrivare in zona Champions League, obiettivo dichiarato dell’Inter, serve qualcosa in più. Serve qualcuno che faccia la differenza. Dal centrocampo in su.

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Partiamo dal principio. L’Inter non può spendere e deve trovare formule alternative valide per compiere operazioni sul mercato. Le trattative andate a buon fine sono due prestiti con diritto di riscatto, quindi nessuna spesa prevista in questo momento. Ma aldilà delle questioni legate all’Uefa, l’Inter vuole piazzare davvero il colpo che possa cambiare la stagione in corso ma prima di tutto deve lasciar partire qualcuno. Joao Mario non è stato l’investimento sperato. Oltre 40 milioni spesi per il campione d’Europa portoghese, ma in risposta solo prestazioni sotto tono e tanti, tantissimi fischi nei suoi confronti. La Gazzetta dello Sport riporta di una trattativa con il West Ham in dirittura d’arrivo, Suning e i nerazzurri  sperano di ricavare qualcosa e soprattutto, se il portoghese dovesse andare in prestito, che possa ritrovare se stesso e le prestazioni per cui l’Inter ha speso tutti quei soldi. Anche Eder e Brozovic potrebbero uscire per dar modo agli uomini mercato di portare a conclusione qualche operazione. Il croato, spesso discontinuo, potrebbe essere pedina di scambio con Correa del Siviglia. Eder, invece, pare abbia richieste dalla Premier League ma al momento nessuna offerta concreta è arrivata in Corso Vittorio.
In entrata, Ramires diventa difficile. Dalla Cina non arrivano gli ok necessari e quella che sembrava un’operazione conclusa, probabilmente resterà un nulla di fatto. Ausilio e Sabatini cercano allora un giocatore che possa far svoltare pagina ai nerazzurri e hanno da tempo individuato l’obiettivo numero uno: Javier Pastore. Ieri c’è stato un nuovo incontro con Simonian, agente dell’argentino. A Milano si spera sempre nel prestito, contando parecchio sullo splendido rapporto che lega la proprietà del Psg al Flaco che vuole giocarsi ogni carta pur di andare al Mondiale ma che con Emery non sta trovando lo spazio che vorrebbe. Questi ultimi giorni di mercato potrebbero essere decisivi.

Notizie interessanti arrivano anche da quello che è stato nei mesi scorsi un obiettivo dell’Inter e di altri club non solo italiani: De Vrij. Il difensore della Lazio, che sembrava in procinto di rinnovare col club di Lotito e Tare, è in scadenza di contratto il prossimo 30 giugno e se le cose dovessero rimanere così, in estate il calciatore olandese si libererà a parametro zero. Inter e anche Barcellona sono alla finestra e potrebbero approfittare di questo momento di stallo tra la società biancoceleste e il difensore per mettere le mani sul centrale numero 3.
Il mercato è come sempre in continua evoluzione, l’Inter deve assolutamente fare qualcosa di più. Spalletti avrà il suo rinforzo? I tifosi, ma soprattutto il tecnico di Certaldo, lo sperano.

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