Juventus-Genoa 1-0. Le pagelle bianconere: Douglas Costa zampata vincente, Benatia un muro.

Pubblicato il autore: alessandro marone Segui

Dopo la sosta, la Juve non stecca e torna a -1 dal Napoli capolista. Nel posticipo che chiude il 21° turno di campionato i bianconeri superano di misura il Genoa e conquistano il quinto successo consecutivo. All’Allianz Stadium decide la zampata vincente di Douglas Costa in avvio su assist di Mandzukic. Genoa quasi mai pericoloso dalle parti di Szczesny, gli uomini di Allegri pensano più ad amministrare che a piazzare il colpo del 2-0.


Le pagelle bianconere

SZCZESNY:  6. Non sporca i guanti per neutralizzare conclusioni di marca rossoblu. Il polacco è attento su alcuni cross e sfoggia calma olimpica quando è chiamato in causa dai retropassaggi.

LICHTSTEINER: 6+.  Nella prima frazione di gioco limita le folate offensive, presidia con diligenza la corsia destra e si preoccupa soprattutto di tenere a bada Laxalt e il frizzante Omeonga. Nella ripresa degna di nota una sovrapposizione con successivo suggerimento invitante a centro area da parte dello “Swiss express”: Izzo salva su Higuain.

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BENATIA: 6,5. Gli attaccanti rossoblu non creano particolari grattacapi. Un’entrata dura su Pandev in avvio, poi sfodera qualche anticipo. Sicuro ed elegante, l’ex Roma conferma l’ottimo momento di forma.

CHIELLINI: 6+. Pochi fronzoli, tanta efficacia per il capitano bianconero. In avvio di ripresa si fa saltare nettamente da Galabinov, poi prende le misure e fa spesso a sportellate con il centravanti bulgaro. Nel finale affiora la stanchezza, se la cava con l’esperienza.

ALEX SANDRO: 6. Non sfoggia le accelerazioni dei tempi d’oro, ma quando parte sulla corsia mancina può fare male. A volte dà l’impressione di essere “svogliato”, ha la chance per il raddoppio in avvio di ripresa, ma non inquadra la porta col mancino. Unico ammonito nelle fila della Juventus, lascia il posto ad Asamoah negli ultimi minuti.

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KHEDIRA:  5,5. Dopo pochi minuti ha la palla dell’1-0, ma manca il bersaglio. Evanescente, appare particolarmente imballato e macchinoso, probabilmente a causa degli allenamenti intensi effettuati durante la sosta. Dopo poco più di un’ora lascia il posto a Sturaro.

STURARO: 6. 25 minuti per l’ex Genoa, che mette in campo impegno e intensità.

PJANIC: 6+. Metronomo e faro del centrocampo. Fa girare il pallone ed è il giocatore bianconero che calcia più volte verso la porta rossoblu: in due occasioni è Perin a dirgli di no, in altre due circostanze la sfera termina non distante dall’incrocio dei pali.

MATUIDI:  6+. Lavoro prezioso e oscuro in fase di interdizione per il centrocampista francese, sempre più calato nei meccanismi bianconeri. Polmoni d’acciaio, portatore sano di pressing, limita gli inserimenti in zona offensiva. A tempo scaduto sfiora il raddoppio, ma non inquadra la porta dal limite dell’area.

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DOUGLAS COSTA:  6,5. Qualche guizzo e accelerazione. Il brasiliano parte titolare e mette la firma sul match firmando il gol-vittoria con una zampata (di destro) sotto misura.

HIGUAIN: 6-. Un solo tiro in porta (neutralizzato da Perin), tanto lavoro al servizio della squadra. Gara di sacrificio (in tribuna presente anche l’allenatore dell’Argentina Sampaoli) per il “Pipita”, che conquista punizioni in zona offensiva e fa salire la squadra.

MANDZUKIC:  6+. Suo l’assist per Douglas Costa. Una conclusione dal limite dell’area che non impensierisce l’estremo difensore rossoblu, soliti ed encomiabili ripiegamenti difensivi per il croato.

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