Milan, Berlusconi critica Gattuso: “Modulo sbagliato ed inconsulto”

Pubblicato il autore: Pietro D'Alessandro Segui

Non si può certo dire che il Milan stia appagando i desideri dei suoi tifosi, specialmente dopo una campagna acquisti dispendiosa che tante aspettative aveva creato nell’ambiente rossonero.
L’obiettivo minimo sembrava dover essere l’accesso alla Champions League, ma c’era qualcuno che addirittura si spingeva ad ipotizzare la lotta per lo scudetto. Invece le cose sono andate in tutt’altra maniera. Oggi il Milan ha 28 punti in classifica in compagnia di Udinese, Fiorentina e Torino, ed è distante 23 punti dalla vetta.
Ha pagato le conseguenze di queste disattese aspettative Vincenzino Montella, esonerato a fine novembre dopo il pareggio casalingo contro il Torino. Al suo posto è arrivato Rino Gattuso, apprezzato in passato come calciatore di forza e volontà, con una grinta spaventosa, ma ancora da conoscere come allenatore.

In verità, Gattuso finora non ha rinverdito da mister le giornate gloriose vissute da giocatore. Dopo la breve esperienza da giocatore-allenatore nel Sion, è approdato al Palermo, per esserne esonerato da Zamparini dopo sei turni di campionato (il suo successore Iachini riporterà a fine campionato i rosa in Serie A).
Dopo Palermo c’è stata la breve ed ingloriosa parentesi con l’OFI Creta, conclusa con le dimissioni dopo sette turni di campionato, e quindi gli alti e bassi a Pisa, prima la promozione in Serie B e l’anno successivo l’immediata retrocessione. Tanti tifosi rossoneri, all’atto dell’ingaggio di Gattuso come allenatore, si sono chiesti cosa abbia fatto il buon Rino per meritare la panchina di una delle squadre più prestigiose d’Italia, convinti che l’ottimo passato da calciatore non fosse sufficiente. Quando poi i risultati sul campo, almeno finora, si sono rivelati peggiori di quelli conseguiti da Montella, i dubbi sulla bontà della scelta effettuata dalla dirigenza di Via Aldo Rossi sono aumentati.

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Milan, le critiche di Berlusconi

Silvio Berlusconi, si sa, ha sempre il Milan nel cuore. Il Presidente di tanti trionfi sarà sicuramente preoccupato per la situazione attuale della squadra e non ne fa mistero. “La Gazzetta dello Sport” in edicola riferisce di uno sfogo di Berlusconi in due diverse telefonate, una a Radio Capital e l’altra direttamente a Gattuso, chiamato per fargli gli auguri di compleanno. Alla radio Berlusconi ha detto che “Cedere il Milan è stato inevitabile nel calcio dei petrodollari. Era impossibile per una famiglia sostenere le spese necessarie per avere una squadra nell’Olimpo del calcio. Resto un tifoso anche se vederlo giocare con un modulo sbagliato ed inconsulto mi fa venire un reale mal di stomaco”. L’idea di Berlusconi è sempre stata quella del modulo con due punte, mentre Gattuso predilige l’ariete isolato. Nella telefonata di auguri all’allenatore rossonero, l’ex Presidente avrà probabilmente parlato di calcio, è stato sempre prodigo di consigli per i tecnici del Milan, e ha preannunciato una visita a Milanello, nella speranza che possa servire a invertire la rotta.

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Milan, l’opinione di Desailly

Anche Desailly, indimenticato centrocampista milanista dei tempi immediatamente precedenti a quelli di Gattuso, appare scettico sulla possibilità che ha il Milan di risollevarsi e lo dice chiaramente attraverso un’intervista rilasciata sempre a “La Gazzetta dello Sport”. Queste le sue parole: ”Se il Milan non ha avuto la forza di prendere un allenatore d’esperienza per salire di livello, allora significa che alla squadra manca qualcosa. Hanno tentato di tenere Montella finché hanno potuto, ma poi era necessario intervenire, per dare la scossa, finire la stagione in una posizione dignitosa e ricominciare l’anno prossimo. Sono certo che Gattuso più di tanto non possa fare con questa squadra, spero solo che mantengano un certo livello per i tifosi e per rispetto della storia del Milan”.

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