Berlusconi: “Milan da mal di stomaco”. La stoccata dell’ex presidente rossonero

Pubblicato il autore: Gioacchino Moncado Segui

Milan Berlusconi critica  nuovamente la squadra

Qualche giorno fa aveva confermato l’amore nei confronti del Milan nonostante la “dolorosa” decisione di cedere il controllo della società al gruppo cinese capeggiato da Yonghong Li. Oggi Silvio Berlusconi, ex presidente del club rossonero, è tornato a parlare di Milan e lo ha fatto sferrando una pesante critica nei confronti dell’attuale gestione della squadra.

Berlusconi e il Milan da mal di stomaco

Che il Berlusconi presidente del Milan non fosse avvezzo a tanti giri di parole per commentare le prestazioni ( specialmente quelle negative) della squadra rossonera lo si sapeva già. Tanti in passato, durante gli anni della sua presidenza, gli episodi di “tensioni” verbali tra l’ex numero uno del Milan e gli allenatori, accusati di non saper dare alla squadra quel calcio “champagne” tanto amato dal presidente. Anche adesso, da ormai semplice tifoso del Milan, Silvio Berlusconi è intervenuto sullo stato attuale della formazione rossonera sferrando una pesante critica nei confronti del Milan. Lo ha fatto durante la sua partecipazione al programma radiofonico Circo Massimo in onda su Radio Capital nel corso del quale l’ex Premier si è lasciato andare ad un’analisi senza troppi giri di parole sulla stagione del Milan criticando apertamente il modulo tattico utilizzato dall’attuale tecnico rossonero Gennaro Gattuso.

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“Faccio sempre il tifo per il Milan, ma quando lo vedo giocare con un modulo assolutamente inconsulto e sbagliato soffro di un reale mal di stomaco”. Questa la critica con la quale Berlusconi, amante delle due punte e del gioco offensivo, ha espresso tutto il proprio disappunto per quanto fatto vedere in questa prima metà di stagione dal nuovo Milan della coppia Fassone – Mirabelli. Prima con Montella alla guida della squadra e adesso anche con Gattuso allenatore il Milan che viene mandato in campo non sembra piacere molto all’ex presidente rossonero che ha usato termini abbastanza forti per criticare l’atteggiamento della squadra.

Berlusconi sempre nel corso di Circo Massimo è tornato a parlare dei motivi che lo hanno spinto a cedere il club ai nuovi investitori cinesi, ribadendo l’impossibilità di competere con le dirigenze dei top club europei: “In questo calcio ‘petrodollaristico’ non era più possibile competere. La spesa necessaria per mantenere un club al top non era più sostenibile. La mia è stata una scelta dolorosa, ma necessaria”.

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