Preisdenza Figc, Lotito non si candida; restano in tre per una poltrona. Abete: “Gravina e Sibilia favoriti”

Pubblicato il autore: Aote Segui


Nonostante quanto annunciato nie giorni scorsi, seppur non ufficialmente, Claudio Lotito non si candiderà alle elezioni per la nomina del nuovo presidente della Federcalcio, previste per il prossimo 29 Gennaio.

Al presidente della Lazio, e della Salernitana, a quanto pare sarebbe mancato l’appoggio della maggioranza delle società sia di Serie A che di Serie B, impedendogli di reggiungere le firme necessarie per depositare la candidatura.
Il presidente della Lazio aveva trovato il consenso di Napoli, Sampdoria, Milan, Genoa, Udinese, Atalanta, Chievo, Verona, Crotone, e, ovviamente, Lazio. Contarie si erano dichiarate Juventus, Inter, Roma, Torino, Fiorentina, Sassuolo, Bologna, Cagliari e Spal. Restava in bilico la posizione del Benevento che, alla fine, ha voltato le spalle al numero uno biancoceleste.
Lotito non è riuscito ad avere pieno sostegno nemmeno dalla Serie B; metà della ventidue società iscritte avrebbero dato il loro assenso, quota non sufficiente.

Defilatosi dunque Lotito sono tre i candidati ufficiali per la corsa alla successione del dimissionario Tavecchio: Gabriele Gravina, candidato dalla Lega Pro, Cosimo Sibilia, che rappresenta la Lega Nazionale Dilettanti e, infine Damiano Tommasi, presidente della Associazione Calciatori.

Sulla corsa alla Federcalcio si è epresso un ex Presidente della Figc, Giancarlo Abete: ” I favoriti dovrebbero essere Sibilia e Gravina. Tommasi ha fatto fatica a far transitare il suo messaggio in modo da ottenere il consenso delle società.  Non è un problema di qualità della persona ma per un leader di sindacato come lui è difficile essere un punto di aggregazione“.

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