Roma, bilancio in rosso: la dirigenza spera nel mercato. Cessioni eccellenti in vista ?

Pubblicato il autore: Emmanuele Sorrentino Segui

Roma
Roma, la situazione economico-finanziaria del club capitolino sembra subire un netto peggioramento negli ultimi mesi.
Secondo quanto riportato dalla odierna edizione del quotidiano sportivo La Gazzetta dello Sport, la gestione monetaria della Roma è in sostanza in deficit: come evidenzia appunto la “rosa”, la  dirigenza sta vagliando alcune ipotesi al fine di approntare il giusto equilibrio tra le entrate e le uscite di cassa, provando alla stregua una sorta di autofinanziamento quale fattispecie possibilmente percorribile per la proprietà americana.

In realtà le plusvalenze non mancano nella rosa della Roma ed il mercato per alcuni pezzi pregiati giallorossi non è da meno.
Se poi a tutto questo aggiungiamo la maestosa opera di realizzazione dell’impianto di proprietà, che dovrebbe essere realizzato a stretto giro, la Roma si troverebbe dunque a fronteggiare spese che supererebbero di gran lunga le entrate, con all’uopo la necessità di mettere mano alla rosa per rendere lo score il meno esorbitante possibile.

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La situazione di fatto del bilancio della Roma

Da quando la società capitolina è stata acquisita dalla cordata capeggiata da James Pallotta, la Roma ha realizzato plusvalenze per un importo di tutto rispetto. Secondo La Gazzetta dello Sport, le entrate derivanti dall’aumento di valore di alcuni calciatori in rosa ha portati nelle casse della neo dirigenza americana un cifra che si aggira attorno ai 301 milioni di euro.
Il picco delle entrate si è avuto proprio la scorsa stagione, in virtù delle cessioni illustri di pezzi pregiati quali Rudiger, Paredes e Salah. Dalla loro cessione la Roma ha introitato la cifra record di circa 95 milioni di euro, quasi un terzo di quanto è entrato nelle casse della società in tutti questi anni.

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Ma vi è di più: le uscite esose caratterizzate essenzialmente dalla necessità di rendere competitiva la rosa, per arrivare nella circostanza a scalare le vette della classifica ed accaparrarsi i tanto ambiti premi UEFA, hanno giocoforza costretto la Roma a mettere mano al portafogli per investire sui cartellini ed aumentare gli stipendi dei calciatori, raggiungendo due stagioni fa la cifra record di 155 milioni, per poi scendere agli attuali 145.
Alla luce di una siffatta gestione deficitaria, urge mettere i conti a posto: le perdite si attestano attorno ai 41 milioni e l’unica fonte di remunerazione è rappresentata esclusivamente dal piazzamento Champions, anche perché in ambito commerciale sono ben poche le entrate, un importo quasi irrisorio per qualsivoglia tentativo di risanamento del bilancio.

Proprio per questo si paventa lo spettro della possibile cessione di pezzi pregiati: su Dzeko e Nainggolan in primis il mercato non manca. Potrebbe essere l’occasione propizia per completare l’opera quanto meno di pareggio del bilancio.

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