Roma, Strootman: “Dopo la qualificazione in Champions abbiamo mollato”

Pubblicato il autore: Gabriele Tufano Segui

Roma, quante difficoltà contro l'Atalanta
La Roma di Eusebio Di Francesco non riesce ad uscire da questo momento di difficoltà. I giallorossi ormai è dalla partita pareggiata con il Chievo che non riescono più ad esprimersi al meglio delle loro potenzialità. In quell’occasione si è pensato che si stesse di fronte ad un semplice incidente di percorso che sarebbe stato superato già a partire dalla giornata successiva, ma non è stato così. Infatti anche nel successivo match giocato contro il Cagliari, la Roma ha dimostrato delle difficoltà palesi soprattutto nella fase offensiva, dove non riesce da tempo a rendersi veramente pericolosa, o per lo meno quando lo fa non butta mai la palla in rete. I numeri sotto questo aspetto sono inquietanti: la Roma attualmente ha l’ottavo attacco della Serie A con 30 gol segnati, ma il dato ancor più preoccupante è che  giallorossi è dalla partita contro la Spal (Dicembre) che non riescono a segnare più di un gol in un match (in quell’occasione ne segnarono tre); nelle successive sei partite, considerando anche la Coppa Italia, sono arrivati 4 gol, un po’ pochini se si vuole ambire almeno alla Champions League. Numeri questi che hanno portato i giallorossi a collezionare la miseria di cinque punti nelle ultime cinque partite e a vedersi superati in classifica dalla Lazio che invece negli ultimi match ha offerto prestazioni brillanti.

Nella partita di ieri poi si è vista un’involuzione inaspettata anche nella fase difensiva, dove la Roma prima di questo match poteva vantare la miglior difesa (ora il Napoli detiene il primato con 13 gol subiti e i giallorossi seguono con 14). La squadra era slegata tra i reparti, i singoli giocatori distratti (vedi Fazio e Florenzi: il primo protagonista in negativo nel primo gol dell’Atalanta, il secondo invece nella seconda marcatura dei bergamaschi) al contrario dell’Atalanta che anche in dieci (espulso De Roon per doppia ammonizione) hanno saputo difendersi con un’ottima compattezza. Insomma per la squadra di Di Francesco questa sosta arriva nel momento più opportuno che dà la possibilità ad allenatore e giocatori di ricaricare le pile e scovare il motivo di un simile calo.

Anche Kevin Strootman a fine partita si è detto incapace di spiegare un simile calo di prestazioni, e con le sue dichiarazioni è stato molto duro nei confronti dell’intera squadra. Queste le sue parole: “Dopo la qualificazione in Champions abbiamo mollato: difficile spiegare come mai. Se riuscissimo a capire quello che c’è da migliorare lo faremmo anche subito, ma è complicato. Nel primo tempo è stata una vergogna giocare così. In casa è una cosa mentale, manca forse la fiducia per prendere la responsabilità. Arrivavamo sempre tardi sulla palla: dobbiamo uscire da questo momento critico. Siamo in difficoltà, bisogna lavorare duro per tornare al nostro livello. Per conquistare i  tre punti bisogna fare di più. Devo fare molto meglio io, ma tutti devono prendersi la responsabilità. Negli ultimi 4 anni non ho mai fatto una partita del genere e questo non può succedere. Nel secondo tempo abbiamo provato tutto: troppo tardi”.

Proprio su Strootman, nelle ultime ore, si sono intensificate le voci di un possibile trasferimento. Si vocifera che il suo entourage stia guardando all’estero al fine di trovare un’eventuale sistemazione per l’olandese. La Roma però sembrerebbe determinata a tenerselo stretto, anche se queste indiscrezioni non sono nuove: infatti fino a poco tempo fa si parlava della Juventus interessata al giocatore. Solo voci o c’è qualcosa di vero?

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