Sampdoria, 5 anni senza Riccardo Garrone

Pubblicato il autore: Diletta Barilla Segui

Sono passati 5 anni da quando, Riccardo Garrone, l’ex presidente della Sampdoria ci ha lasciati. E nel giorno di questo speciale – quanto triste anniversario – tutto il club blucerchiato lo ha voluto ricordare. Poche righe ma sentite, postate anche sui canali social della società oltreché sul sito ufficiale

https://twitter.com/sampdoria/status/954990294977667072 

Duccio, così come lo chiamavano gli amici, aveva preso le redini della Sampdoria nel 2002 – era l’11 gennaio – salvando la società dal fallimento. Tanti successi per i blucerchiati durante gli anni della sua presidenza.

Neanche ancora assaporato il mondo del calcio da numero 1 del club che già c’è da festeggiare. La Sampdoria targata Garrone – con in panchina lo storico allenatore Novellino – centra al primo tentativo l’obiettivo più grande: è subito promozione in Serie A. Tempo di ambientarsi nella massima serie e, 8 anni più tardi, arriva l’emozione più grande, forse anche la più insperata: la Sampdoria conquista il quarto posto in campionato e questo vuol dire qualificazione ai preliminari di Champions League.

Ma come in ogni matrimonio arriva anche il momento della crisi. Nel campionato 2010/2011 i blucerchiati subiscono il contraccolpo psicologico della mancata qualificazione europea e dell’addio della coppia Cassano-Pazzini e, allo stesso tempo – complice anche una scelta rivelatasi errata del cambio della guida tecnica – salutano la massima serie.

L’anno successivo, in cadetteria, nonostante gli obiettivi di gloria dichiarati in estate, la Sampdoria fatica e molto, ma questa volta le scelte della società sul cambio in panchina si rivelano azzeccate e i blucerchiati contro gli aspettativa – sesti in campionato (ultimo posto disponibile per accedere ai play off) e con i pronostici a sfavore – festeggiano la promozione dopo una sola stagione in purgatorio.

È l’ultima soddisfazione che la Sampdoria – nonostante il timone fosse già stato ceduto al figlio Edoardo – gli regala sul campo. Sugli spalti è commovente il tributo che la gradinata sud – e tutto lo stadio – gli dedica la prima partita casalinga dopo l’addio.


Uno striscione di poche parole, così come era lui, con la scritta: “Semplicemente grazie presidente” e tanti applausi alla famiglia che ringrazia i tifosi in un lungo giro di campo accompagnata dalle squadre giovanili. Il tutto accompagnato dalla note di Lettera da Amsterdam dei New Trolls, nessuna colonna sonora sarebbe stata più azzeccata. E la Sampdoria quella partita non può che vincerla: un secco 6-0 rifilato al Pescara e dedicato a Duccio che sicuramente è sarebbe stato orgoglioso della sua squadra.

E anche i giocatori, in quell’occasione, lo hanno ricordato e per una volta hanno srotolato loro uno striscione con su scritto “Ciao Presidente” con il quale hanno fatto il giro del campo accompagnati – ancora una volta – da tanti applausi.

Perchè in fondo quella squadra è sempre stata un po’ “sua”. Tifoso innanzitutto e poi sponsor tecnico dei blucerchiati prima e presidente della “ballerina” – come era solito chiamarla – poi.

E chissà che la Sampdoria oggi, nel giorno del primo anniversario “importante”, non decida di regalare un’altra gioia al suo ex presidente. Una vittoria contro la Fiorentina sarebbe sicuramente il modo migliore per ricordare Duccio e strappargli ancora una volta un mezzo sorriso.

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