Cannavaro al veleno con la FIGC: “Non c’è organizzazione. Perchè ripartire da Buffon e De Rossi?”

Pubblicato il autore: Giuseppe Consiglio Segui


Intervento duro,a gamba tesa, da buon difensore centrale qual è stato, di Fabio Cannavaro alla Nazionale Italiana. In un’intervista alla Gazzetta dello Sport, il neo tecnico del Guangzhou Evergrande, fresco vincitore, pochi giorni or sono, della Supercoppa di Cina, è un fiume in piena contro la riorganizzazione della selezione maggiore azzurra e del mondo calcistico nostrano in genere, dopo il fallimento mundial dello scorso Novembre, che non ci vedrà protagonisti a Russia 2018, partendo con un assunto molto diretto: “Il problema è semplice:nessuno si è assunto le proprie responsabilità”.

“Il rinnovamento generazionale è fondamentale per il rilancio del movimento calcistico italiano- dice l’ex difensore- e con quello che è accaduto nell’ultima assemblea elettiva federale abbiamo perso l’ennesima occasione e fatto l’ennesima brutta figura. E’ molto duro  Cannavaro con i vertici della FIGC, forse troppo impegnati, secondo il capitano azzurro della vittoriosa spedizione in Germania, a cercare un nome altisonante come commissario tecnico per la Nazionale, dopo il passaggio ad interim di Gigi Di Biagio: Quello del c.t. è un problema che va in secondo piano. Abbiamo tanti allenatori validi quindi la scelta è ampia. Piuttosto, partendo dal lavoro di Conte, la Federazione non è stata in grado di fornirgli le strutture necessarie, con la Lega non c’è alcun dialogo o punto di incontro”.

E non manca una frecciata da parte di Cannavaro anche a due suoi ex compagni di avventura in Germania nel 2006, Buffon  e De Rossi, per i quali si paventa un ritorno in Nazionale dopo le annunciate dimissioni post Svezia:          “Sono legato a Gigi e Daniele per la grande vittoria al mondiale, ma ripartire dalla loro convocazione non mi pare la strada giusta. Già dopo la disfatta in Sudafrica nel 2010 abbiamo visto come certe scelte non avevano funzionato, ma l’esperienza non mi pare sia servita a molto.

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