Diritti Tv Serie A, Mediapro assicura: “Non cambieremo le abitudini degli italiani”

Pubblicato il autore: William Truppi Segui

Mai come in questo periodo la situazione intorno ai diritti della Serie A è stata così accesa e coinvolgente. Negli ultimi anni, infatti, abbiamo assistito a come Premium e Sky abbiano sempre giocato al ribasso, obbligando la Lega a ridurre di molto le aspettative di ricavo, pur di assicurarsi un introito di un certo livello. Quest’anno, però, il finale indicato nelle righe precedenti non si è avuto, anzi, con molta sorpresa, ci siamo ritrovati ad assistere al rapido inserimento di un “terzo incomodo”, capace di sbaragliare ogni tipo di competitor. Gli spagnoli di MEDIAPRO, infatti, sono i vincitori dell’asta per i diritti della SERIE A per il prossimo triennio, arrivando a superare di 1000 euro la cifra richiesta, ed ottenuta, dalla Lega (un miliardo e 50 milioni di euro).
Di questa particolare manovra operata dal colosso spagnolo se ne parlava già da alcuni giorni, ottenendo poi nella giornata di ieri, la tanto attesa conferma ed accettazione dell’offerta.
“Lo scenario che adesso si apre  per i semplici consumatori non verrà minimamente alterato”, questo è quanto dichiarato dall’ad di Infront, Luigi De Siervo, il quale prontamente ha rassicurato i milioni di italiani che ogni anno sottoscrivono un abbonamento per la visione del massimo campionato calcistico nostrano. Ciò che Mediapro si promette di realizzare, infatti, si prospetta essere un arricchimento dell’attuale prodotto fornito, con l’obiettivo di rendere la SERIE A un marchio di livello anche per il mercato estero. Tra le proposte degli spagnoli, inoltre,  c’è la volontà di introdurre altre fasce orarie nelle quali far disputare, e quindi trasmettere, i match di campionato:  Sabato alle ore 15, Domenica alle 18 ed il Lunedì alle ore 20,30.L’attuale ruolo di MEDIAPRO sarà semplicemente quello di agire come intermediario per la concessione in licenza dei diritti agli altri broadcaster, qualora quest’ultimi decidessero di avanzare la propria offerta. Infatti
la Lega, per ora, ha bocciato la proposta degli spagnoli di poter realizzare anche un canale monotematico completamente focalizzato sulla serie A, con contenuti esclusivi ed innovativi per il nostro panorama televisivo, definendo questa parte di progetto come non congruo all’attuale bando proposto.

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I benefici riguardanti questa acquisizione storica, si son da subito ripercossi sul posizionamento, in termini di guadagni, del nostro campionato nel panorama europeo, arrivando ad un inaspettato terzo posto, subito dietro a Liga e Premier, con un valore complessivo di un miliardo e 500 milioni di euro (Diritti Seria A, Coppa Italia e Supercoppa).
Ora la palla passa nelle mani di AgCom, con l’obiettivo di verificare la correttezza dell’operazione descritta sino ad ora, per poi poter concedere, di conseguenza, il “via libera” finale per la cessione dei diritti in mano a Mediapro. Ad oggi, comunque, le voci in merito a tale verifica sarebbe molto positive, tanto da considerare il tutto come una semplice, ma dovuta, formalità del caso per assicurarsi l’assenza di particolari lacune e/o garanzie.

I diritti a Mediapro – La risposta di Sky e Mediaset

Le reazioni delle due deluse, Mediaset e Sky,  non si sono fatte attendere. Il broadcaster satellitare, infatti, ha ufficializzato un pronto ricorso in merito alla trattativa, diffidando la Lega e accusando Mediapro di non agire nel pieno della legalità, ponendosi non come un intermediario indipendente, ma come un vero e proprio operatore nell’ambito delle comunicazioni.
Mediaset, invece, ha teso la mano nei confronti dei nuovi padroni dei diritti, dichiarandosi pronta ad un colloquio volto al raggiungimento di un’offerta equa e congrua per gli obiettivi dell’azienda.

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