Inter, amati un pò di più. I motivi della crisi dei nerazzurri

Pubblicato il autore: Luca Bonaccorso Segui
MILAN, ITALY - DECEMBER 16: FC Internazionale Milano coach Luciano Spalletti gestures during the Serie A match between FC Internazionale and Udinese Calcio at Stadio Giuseppe Meazza on December 16, 2017 in Milan, Italy. (Photo by Emilio Andreoli/Getty Images)

Foto originale Getty Images © scelta da SuperNews

Martedì e mercoledì, in occasione di San Valentino, sui canali social dell’Inter sono andati in onda tante dichiarazioni d’amore da parte di tifosi famosi (incluso Spalletti) e non, i quali erano chiamati ad annunciare la loro fedeltà ai colori nerazzurri tramite il web Una cosa bellina per carità, onore al social media manager Inter, che però fa pensare specialmente in questo periodo abbastanza buio della società di Palazzo Durini.
L’Inter, proseguendo con questa umanizzazione dell’amore, è come una bella donna che in certi giorni è fantastica, bella, dolce, simpatica e sexy: altri però è di una pesantezza immane, lunatica e indisponente e con le idee poco chiare.

Una cosa però è certa: sarà perchè un pò di anni fa era una bomba sexy, o perchè il nero e il blu fanno molto chic, o magari perchè sotto il Duomo si sta bene, fatto sta che l’unica cosa che non è  mai mancata negli anni all’Inter è l’amore dei propri tifosi.  Forse anche un pò troppo certe volte, ma sempre e solo per amore.
La domanda però è un’altra:  ma l’Inter, invece, realmente, si ama almeno un pò?
Ecco il punto del discorso: in casa Inter ogni anno per un motivo o per un altro si crea una sorte di masochismo a dir poco deleterio. Quello di Genova è stato un ko tremendo: una squadra senza anima, senza cuore, succube di un avversario tecnicamente inferiore ma con una garra che spesso e volentieri vale più di tutto.
Anche Spalletti, vate di inizio anno, sta iniziando a non raccapezzarsi più: i maligni parlano di una frizione tra lui e la componente italiana della società contro la proprietà cinese che tra l’altro nei giorni del mercato (e tanto meno in questo periodo) non si è fatta manco vedere.
L’immobilismo sul mercato ha influito: serviva acquistare giocatori nuovi e venderne qualcuno fuori dai progetti tecnici del tecnico.

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E’ arrivato Lopez in difesa (per fare numero diciamo visto che nel momento di difficoltà è stato scelto Ranocchia) e Rafinha a centrocampo, talento purissimo ma che ha bisogno di tempo per poter incidere come si deve. Quello che però pesa di più, come detto sopra, è la mancanza di anima: questa è una squadra senza idee, che vive delle invenzioni di Cancelo (a proposito, verrà riscattato dai cinesi?) o, come col Bologna, degli strappi di singoli come Rafinha, Eder e Karamoh. E gli altri? Aspettando sempre Perisic, fuori forma ma comunque sempre uno degli ultimi a mollare, e Icardi, più presente sui social che sul campo ultimamente, gli altri ( eccezion fatta per Skriniar e Handanovic) latitano. Amati un pò di più Inter, estraniati da tutti ciò che non riguarda il campo, e dai il massimo per te stessa e per i tuoi tifosi: magari così per il prossimo San Valentino l’amore sarà ricambiato.

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