Khedira-Mandzukic, quante spine per Allegri in vista del Torino

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui

TURIN, ITALY - SEPTEMBER 20: Mario Mandzukic of Juventus in action during the Serie A match between Juventus and ACF Fiorentina on September 20, 2017 in Turin, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)Eriksen, al ritorno servirà maggior attenzione per il danese. Viene dalla Danimarca, è cresciuto nell’Ajax, ora è diventato grande nel Tottenham. Christian Eriksen, insieme a Kane, è stato il tormento peggiore della serata di Champions League per Massimiliano Allegri e i suoi. Il talentuoso fantasista è stato l’uomo in più per gli Spurs. Dapprima ha servito un assist al bacio per Kane che colpito di testa in bocca a Buffon. Poi Eriksen ha riconquistato un pallone vagante a centrocampo, con un più che sospetto fallo su Chiellini, e ha mandato Kane a segnare il gol dell’1-2. Nel secondo tempo la spinta degli uomini di Pochettino sembrava esaurirsi. Ma ancora una volta il biondo danese ha conquistato e trasformato in gol la punizione del 2-2. Eriksen ha certamente goduto di libertà eccessiva in campo. Quello spazio che molto probabilmente sarebbe stato ridotto dalla presenza in campo del mastino Matuidi.

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Pesante, molto pesante, l’assenza del francese per la Juventus. Anche per lui Allegri ha individuato nel 4-3-3 lo schema di riferimento per questa stagione. Senza Matuidi il tecnico juventino non ha avuto fiducia nei vari Bentancur, Asamoah, Sturaro e Marchisio. Ha stupito la scelta di Allegri di inserire Bentancur invece di Marchisio, in un momento in cui la Juventus non sembrava soffrire più di tanto. La verità è che la Juventus deve recuperare in fretta Matuidi e Dybala, due elementi che potrebbero essere decisivi nel ritorno a Wembley il prossimo 7 marzo. Ma prima c’è da pensare al campionato.

Eriksen incubo di Allegri. Khedira-Mandzukic, dubbi per il Torino

Non solo le grandi giocate di Eriksen e Kane, Juventus-Tottenham ha lasciato in eredità a Max Allegri anche degli infortuni. Khedira e Mandzukic hanno dovuto abbandonare il campo a causa di infortuni. Il tedesco era già in dubbio alla vigilia, ma l’assenza di Matuidi ha costretto Allegri a mandarlo in campo. Stessa situazione per Mandzukic. Il croato non si ferma mai, complici anche le assenze di Cuadrado e Dybala. Risultato? Entrambi sono in forte dubbio per il derby. Già perché domenica prossima, alle 12:30, c’è il Torino di Walter Mazzarri da affrontare e cercare di battere.

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Il Napoli giocherà al San Paolo contro la Spal. Facile intuire una vittoria degli uomini di Sarri, quindi la Juventus dovrà vincere con il Torino per restare agganciati agli azzurri. Non sarà per niente facile, sia per le scorie che inevitabilmente avrà lasciato la Champions League, sia per il valore dell’avversario. Allegri sa molto bene che nelle prossime settimane la Juventus si gioca molto, forse tutto. Campionato, Coppa Italia e Champions League. Fino al 7 marzo ci sarà da lottare ogni tre giorni, sempre con il coltello tra i denti. Il tecnico bianconero spera di recuperare qualche pezzo importante della rosa. Dybala e Matuidi ci saranno al ritorno con il Tottenham, forse anche il 28 febbraio in Coppa Italia contro l‘Atalanta. Non ci saranno domenica prossima contro il Torino. Per Khedira e Mandzukic saranno decisive le prossime ore. Allegri spera di recuperare i suoi guerrieri per la battaglia domenicale contro i granata. Lì conterà solo vincere, ancora una volta.

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