Napoli, caso Younes; Avv. Grassani : “Se a Luglio non viene se ne assumerà la responsabilità”

Pubblicato il autore: Aote Segui

Diventa sempre più un caso intricato quello legato al trasferimento di Younes al Napoli; il calciatore tedesco è stato regolarmente acquistato dalla società partenopea, con tanto di visite mediche sostenute e, soprattutto, contratto firmato e depositato in Lega.
Sarebbe dovuto essere il rinforzo invernale di Sarri ma, una volta arrivato al Napoli e assistito alla sfida del San Paolo col Bologna, Younes era tornato ad Amsterdam, spinto da problemi personali, a quanto pare legati alle condizioni di salute del nonno.
Tutto dunque rimandato a Luglio, peccato che sia lo stesso calciatore a mettere in dubbio il suo approdo in Italia; intervistato infatti dopo una gara disputata con la seconda squadra dell’Ajax, squadra con la quale è tornato ad allenarsi,  ha infatti dichiarato di non essere sicuro di arrivare a Napoli.

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La reazione del Napoli a queste esternazioni di Younes è affidata al legale del club, l’avvocato Grassani: “Il calciatore può anche dire che non si presenterà a Napoli, ma la società ha dalla sua il contratto regolarmente firmato e depositato, con decorrenza dal primo Luglio. Il Napoli in estate sarà dunque l’unica società a detenere le prestazioni sportive di Younes; se il ragazzo decidesse di prendere strade diverse se ne assumerà tutte le responsabilità, dal punto di vista sia economico che disciplinare“.

E’ sempre Grassani a delineare possibili scenari circa il mancato arrivo al San Paolo di Younes: “Firmare per un altra squadra è uno scenario non percorribile. Se dovesse accadere il giocatore dovrebbe risarcire il Napoli e sarebbe squalificato. In più. a livello patrimoniale, il nuovo club sarebbe ritenuto responsabile tanto quanto il calciatore. Si dice spesso che i contratti dei calciatori hanno un valore relativo ma quello di Younes è un documento che ha tutte le caratteristiche dell’ufficialità. Se decidesse di non onorarlo andrebbe a sbattere contro un muro di gomma e non potrà uscirne“.

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