Napoli e la frase shock rivolta verso un bambino tifoso juventino: “Muori, bambino di m….”

Pubblicato il autore: Yuri Lo Stuto Segui

NAPLES, ITALY - NOVEMBER 01: Supporters of SSC Napoli cheer their team during the UEFA Champions League group F match between SSC Napoli and Manchester City at Stadio San Paolo on November 1, 2017 in Naples, Italy. (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)
La lotta scudetto tra Napoli e Juventus è bellissima e sta infiammando il campionato di Serie A come da tempo non si vedeva in Italia. Però da diverse settimane si sta creando un clima davvero insostenibile, si sta creando un qualcosa di esagerato che va troppo al di fuori del tifo e delle semplici prese in giro. Da tempo a Napoli si vive in un l’ostilità nei confronti dei tifosi juventini è aumentata a livelli inimmaginabili.
Si sa che la squadra di Torino non è mai stata simpatica, oggettivamente parlando, anche a causa delle note vicende avvenute nel lontano 2006, ed altri episodi discutibili che hanno attirato sulla Juve le antipatie di tutti gli italiani, tifosi e non, ma si sta comunque parlando di calcio, di uno sport, di un divertimento.

Sono diverse le settimane in cui a Napoli troneggiano degli striscioni in cui viene citata la Juventus, sull’onda di quanto emesso da persone autorevoli, come De Laurentiis, come Pecoraro e come opinionisti che avrebbero dovuto essere imparziali, decantando la bellezza del duello sportivo tra le due squadre. Chiaramente non si tratta di fenomeni isolati imputabili solamente ad un’unica tifoseria, dato che persone becere si trovano ovunque, come a Firenze dove purtroppo circolano spesso manifesti che citano la tragedia dell’Heysel, oppure come a Torino, dove gli ultras della Juventus si rendono protagonisti di episodi disdicevoli in cui prendono in giro i cugini granata per quanto riguarda lo schianto aereo del 1949 che è costato la vita ad una grandissima squadra come quella del “Grande Torino”.

Oggi però, a Napoli, si è toccato probabilmente il fondo: infatti un padre simpatizzante della Juventus qualche giorno fa ha postato su YouTube un video in cui insieme al figlio di 6 anni, scartava i pacchetti di figurine indossando la maglia bianconera. Il padre ha anche precisato che non sono due tifosi juventini accaniti e che non gli interessava insultare altre squadre; ciononostante, sono arrivati tantissimi tifosi per lo più napoletani che hanno insultato a più riprese il figlio di questo padre, augurandogli addirittura la morte, solamente perché il bambino indossava la maglia della sua squadra del cuore.
Non è più possibile sostenere un clima così, si parla tanto in Italia di esportare il prodotto calcio all’estero, ma se si continua con questa andazzo, chi ci guarda dagli altri campionati mica può avere una buona impressione della nostra Serie A. Si sta respirando veramente un brutto clima in questo periodo e non è più sostenibile una cosa del genere all’alba del 2018.

E’ il momento di intervenire seriamente perché non è più ammissibile che un tifoso di una squadra non possa entrare in uno stadio solamente perché parteggia per la squadra rivale. Purtroppo ciò accade sistematicamente in Italia e le autorità come il procuratore federale Pecoraro, membro che dovrebbe rimanere in ogni caso imparziale, o almeno non esternare il proprio tifo in un momento così delicato, oppure come i prefetti delle varie città, gli addetti del servizio d’ordine, ma anche i presidenti delle società, non svolgono il loro compito adeguatamente, e questi sono i risultati, ovvero che un bambino di 6 anni non possa indossare la maglia della squadra per la quale fa il tifo, altrimenti viene minacciato indegnamente ed in modo becero.

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