Arrigo Sacchi e il duello Juventus-Napoli: “Sarri affascinante, Allegri dimentica la bellezza”

Pubblicato il autore: Mimmo Visconte Segui

TURIN, ITALY - SEPTEMBER 09: Massimiliano Allegri head coach of Juventus FC looks on during the Serie A match between Juventus and AC Chievo Verona on September 9, 2017 in Turin, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

Si sono sempre rispettati, ma davanti alle telecamere si sono lasciati andare molto spesso a scambi d’opinione abbastanza forti. Parliamo di Arrigo Sacchi Massimiliano Allegri; l’ex allenatore del Milan, che tra la fine degli anni 80′ e inizio 90′ vinse tutto quello che c’era da vincere, in un’intervista alla “Gazzetta dello Sport” ha lanciato una nuova frecciata, all’attuale guida tecnica della Juventus, capolista della Serie A, e si è soffermato sul duello tricolore con il Napoli; ecco le sue parole.

:”Sono stanco di sentir dire che nel calcio basta vincere ogni partita per ottenere risultati importanti, o che farlo sia la cosa principale. E’ quello che sento dire in casa Juventus , ormai da anni; E’ una squadra straordinaria per carattere, determinazione del gruppo, per la cultura che ha trasmette, come accade per i club, con più di un secolo di storia. Contro il Tottenham, gli sono bastati venti minuti, per ribaltare un eliminazione che era già scritta, in Europa i bianconeri hanno tutto, per poter andare avanti, considero Allegri, un maestro di tattica, un bravo allenatore, ma come sostengo sempre, si è dimenticato che nel calcio esistono le squadre che esprimono la bellezza in questo sport, che è fatta di bel gioco, e lui anche se allena una squadra vincente, continua a dimenticarselo. Il calcio è nato, con la concezione che per fare gol, devi offendere, per scardinare la difesa avversaria, ma per lui e per tanti altri tecnici italiani esiste il prima non prenderle, un interpretazione difensivista che penalizza i giovani, e le loro qualità tecniche. Durante una partita, se io tengo il pallone per 70 minuti su 90 totali, ho la possibilità di toccarlo e di divertirmi offrendo trame di gioco interessanti rispetto ad un’altra squadra che se pur vincendo lo tiene poco. Se io guardo una partita, dove non posso divertirmi ancora oggi, soffro sto male, mi capita sempre non ce l’ho con la Juventus, ma tante altri club interpretano il difensivismo. Le mie squadre ai miei tempi, dovevano essere padroni del campo e del gioco, Il Napoli quando gioca, mi diverte e mi affascina, può anche essere meno forte dei bianconeri a livello qualitativo, ma sotto l’aspetto del gioco è superiore”.

:”Tre anni fa, andai a trovare Silvio Berlusconi, quando era ancora presidente del Milan, e gli dissi :” perchè non prende Sarri, come tecnico?  ha battuto i rossoneri a S.Siro, e ha dominato allenando una piccola squadra, chissà cosa potrà fare in un grande club, infatti poi Adriano Galliani, come lui stesso ha detto, ci provò, ma lui si era già accordato con gli azzurri, nel calcio ci vuole armonia e buona musica, che per essere suonata al meglio, deve essere fatta di un gioco affascinante”. Il calcio che praticano i bianconeri, va bene in Italia, ma in Europa ci vuole quel qualcosa in più, ma l’organico c’è, altrimenti non sarebbe arrivata ancora una volta tra le migliori squadre d’Europa”.

Il popolo bianconero, ha sempre difeso a spada tratta il tecnico livornese, sostenendo la sua idea, ora però esso si è spaccato, il gioco attuale juventino, non diverte neanche loro, e stanno con l’ex CT della nazionale, dopo averne sempre contrastato la sua opinione. C’è chi nemmeno sarebbe sorpreso di un possibile addio di Allegri, a fine stagione verso l’estero, lui non ha escluso questa possibilità.

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