Astori, destino beffardo: la scorsa settimana aveva superato un elettrocardiogramma

Pubblicato il autore: Mimmo Visconte Segui

FLORENCE, ITALY - JANUARY 05: Davide Astori of ACF Fiorentina in action during the serie A match between ACF Fiorentina and FC Internazionale at Stadio Artemio Franchi on January 5, 2018 in Florence, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)L’Intero mondo del calcio cerca con fatica di ritornare alla normalità dopo la tragica e inaspettata morte di Davide Astori, capitano della Fiorentina, a soli 31 anni. C’è un retroscena importante vale a dire, che il numero 13 viola, aveva superato brillantemente un elettrocardiogramma mercoledì scorso, con annesse analisi del sangue assieme ai suoi compagni di squadra. Gli Addetti ai lavori e tifosi di ogni squadra però riescono a spiegarsi, quale sia stata la causa dell’arresto Cardiocircolatorio costato la vita all’ex difensore centrale della nazionale. Come può uno sportivo professionista costantemente e perfettamente monitorato andarsene in età così giovane? Con tutta probabilità l’autopsia di oggi, sul corpo dello sfortunatissimo e amato giocatore, chiarirà ogni mistero, su una vicenda che ha buttato nello sconforto l’intero mondo dello sport italiano. Il destino beffardo ha privato Astori anche del rinnovo del contratto con la Fiorentina, come sottolineato dal presidente Andrea Della Valle, profondamente colpito dall’accaduto, svelando questo retroscena, con la voce rotta dalla commozione. Il sospetto che qualcosa in quell’ultimo esame clinico, non abbia funzionato per il meglio è molto forte. Intanto, Firenze si prepara a salutare il suo capitano, e per quel giorno è stato proclamato il lutto cittadino. Il cardiologo il prof. Antonio Rebuzzi, del policlinico gemelli di Roma dice la sua :”purtroppo durante quel tipo di esami, può accadere che qualche problema ci sia, ma non si veda. Questa vicenda ha avuto un esito tragico e imprevedibile. Se il ragazzo aveva un problema cardiaco non visto, una canalopatia può essere la causa che ha scatenato l’infarto, oppure una miocardite, che è un infiammazione al cuore, magari con il defibrillatore presente in tutti i luoghi pubblici, il ragazzo, avrebbe potuto ricevere soccorso adeguato”. 

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