Astori, il pianto in campo dell’ex compagno Bakic (Video)

Pubblicato il autore: fabricondo Segui

FLORENCE, ITALY - JANUARY 05: Davide Astori of ACF Fiorentina in action during the serie A match between ACF Fiorentina and FC Internazionale at Stadio Artemio Franchi on January 5, 2018 in Florence, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

Una scena commuovente quella di Marko Bakic, attaccante del Belenensen che ha cominciato a piangere a dirotto al momento della sostituzione nel match disputato domenica. Un pianto disperato per quel gol che avrebbe voluto dedicare a Davide Astori e che invece non era riuscito a segnare. Il volto tra le mani, si è accasciato in panchina, senza guardare ne’ sentire nessuno. Nella testa e nel cuore solo il suo amico Davide che non c’è più.

Minuto 70 di Vitoria GuimaraesBelenenses, campionato portoghese, domenica. Cambio tra le file degli ospiti, tocca al 24enne Marko Bakic uscire dal terreno di gioco per fare posto ad un suo compagno, l’ex giocatore del Napoli Yebda. Un avvicendamento normalissimo, di routine. Ma non per Marko, non oggi. Così il centrocampista montenegrino inizia a singhiozzare mentre si avvia a bordo campo, le lacrime continuano a rigargli le guance quando si siede in panchina, il cuore in tumulto: doveva segnare un gol per Davide e non ce l’ha fatta. Ecco perché non riesce a darsi pace, racconta il quotidiano A Bola.

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Davide è Davide Astori, compagno di squadra di Marko alla Fiorentina nella stagione 2015-2016, e da qualche ora se n’è andato in una camera d’albergo a Udine ad appena 31 anni, nel sonno. Bakic era stato messo al corrente proprio durante la gara e aveva in testa un chiodo fisso: segnare una rete per dedicarla al suo ex Capitano. In viola aveva giocato una decina di partite, esperienza breve, ma sufficiente per fargli apprezzare la serietà e la forte umanità di Astori.

Una reazione emotiva fortissima, ma non l’unica. In Spagna Carlos Sanchez, ceduto dai viola all’Espanyol a gennaio, ha avuto un mancamento appena appresa la notizia, al termine della partita con il Levante. Il centrocampista colombiano, che era rimasto in panchina, si è seduto sul prato ed è stato soccorso dallo staff sanitario. Carlos ha chiesto il permesso alla società di poter dare l’ultimo saluto al suo ex Capitano. Un’ulteriore testimonianza d’affetto che dimostra come Astori fosse un Capitano vero. Perche, come recitava uno striscione, “Ci sono vite che capitano e vite da Capitano”.

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