Benevento-Cagliari, la storia si ripete: sanniti beffati sul finale

Pubblicato il autore: Diletta Barilla Segui
CAGLIARI, ITALY - DECEMBER 09: Leonardo Pavoletti of Cagliari celebrates his goal 2-2 during the Serie A match between Cagliari Calcio and UC Sampdoria at Stadio Sant'Elia on December 9, 2017 in Cagliari, Italy. (Photo by Enrico Locci/Getty Images)

Foto Getty Images © scelta da SuperNews

Il Cagliari si conferma bestia nera del Benevento. Dopo aver assaporato per poi veder sfumare sul finale della gara di andata il primo punto della storia in Serie A, anche al ritorno i sardi beffano i sanniti conquistando una vittoria in extremis.

Nel segno di Pavoletti. La difesa del Benevento sarà ben felice di non dover più affrontare, almeno per questa stagione, Pavoletti. L’attaccante del Cagliari aveva già punito i campani nella gara di andata segnando, nei minuti di recupero, la rete che valse ai sardi i 3 punti e vanificando la rimonta dei giallorossi. E anche nella gara di ritorno, il bomber cagliaritano, si rende protagonista di una rete che cambia il match. Il Benevento trova il vantaggio ad inizio ripresa ma viene ripreso, ancora una volta sul finale, da Leonardo Pavoletti al suo ottavo sigillo stagionale.

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Minuti finali. Var che roba!” verrebbe da dire vedendo gli ultimi minuti della partita del Vigorito. Gli isolani pareggiano ma credono nei 3 punti e proprio poco prima del triplice fischio i giocatori di Diego Lopez reclamano per un calcio di rigore. L’arbitro, su consiglio del suo assistente al Var, decide che è il caso di rivedere le immagini a bordo campo. Nessun dubbio per lui che rientra indicando il dischetto. Pavoletti lascia la responsabilità a Barella che non sbaglia. Al minuto 97 è vantaggio Cagliari. Gelato il pubblico campano.

Illusione. Non c’è sostantivo migliore per indicare la doppia sfida tra Benevento e Cagliari in questa stagione. Gli ultimi minuti dei due match sanno di condanna per i sanniti che entrambe le volte vanno vicinissimi alla conquista di punti che sarebbero stati importantissimi. Ma il condizionale è d’obbligo, così come i rimpianti dei padroni di casa. Punti che scivolano via proprio quando si stava alzando in aria il pugno chiuso, internazionale simbolo di vittoria.

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