Fiorentina, la commozione di Pioli: “Astori ci ha lasciato un seme, lo custodiremo”

Pubblicato il autore: fabricondo Segui
FLORENCE, ITALY - JANUARY 05: Stefano Pioli manager of AFC Fiorentina gestures during the serie A match between ACF Fiorentina and FC Internazionale at Stadio Artemio Franchi on January 5, 2018 in Florence, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

(Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images © scelta da SuperNews )

Hai voglia a dire che “the show must go on”. E’ come se Davide Astori fosse lì, accanto a Stefano Pioli in conferenza stampa, una vigilia come tante altre, la Fiorentina che domani a pranzo ospita il Benevento. Inutile sottolineare, ovviamente, che è stata la settimana più difficile della storia viola, la più drammatica, la più coinvolgente sotto l’aspetto emotivo. Ma non è passata invano, la scomparsa del Capitano, che ha unito il mondo del calcio, ha insegnato molto, nota commosso il tecnico: “Davide ci ha lasciato un seme, lo custodiremo”.

Stadio Franchi, atmosfera surreale. Tutto sembra tranne il giorno prima di una partita di calcio. Ma tant’e, bisogna ripartire. Anche se Davide non c’e più e la perdita è incolmabile: “Mi manca ogni giorno, era un Capitano speciale, me lo sono goduto per troppo poco tempo: ora tocca a noi seguire l’esempio”. Allora si riparte. Innanzitutto dall’abbraccio ideale ai familiari di Astori. “Un pensiero va ad Anna, Renato, Marco e Bruno, genitori e fratelli di Davide. Se lui era una persona speciale è perché anche loro lo sono”. Ma ci sono altre due persone di cui parlare e qui Pioli, se possibile, è ancora più in difficoltà. “Per Francesca e Vittoria non ho parole che possano consolarle, ma una promessa posso farla: noi ci saremo sempre per loro”.

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Pioli, hombre vertical, cerca di darsi coraggio e di darlo ai tifosi. Loro, dice, sono impagabili. “A volte hanno la lingua lunga, ma hanno un cuore grandissimo. Avrei voluto la forza e il coraggio di abbracciarli ad uno ad uno, per consolarli e consolarci e trovare insieme la forza per andare avanti”. Domani il Franchi, grazie anche ai sostenitori del Benevento, sarà un luogo della memoria, l’applauso che accompagnerà la Viola sarà da brividi. E come già successo ieri a Roma, quei brividi si propagheranno a tutti gli altri stadi. Perché la scomparsa di Astori ha provocato un effetto domino in tutto il calcio italiano.

“Una partecipazione così sentita e commossa – ha riconosciuto Pioli – è merito di quello che Davide ha trasmesso a tutti noi, ma è anche il segno che in un mondo, spesso descritto diversamente, ci sono principi e valori”. Poi il grazie sentito alla società. “Si è contraddistinta per signorilità, sensibilità, disponibilità: sta facendo di tutto per aiutarci”. Già, la squadra, che “ha pianto, piange e sta soffrendo”, ha detto il tecnico. Domani scenderà in campo con un groppo in gola, ma darà tutto. Il Capitano farebbe così.

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