Addio a Emiliano Mondonico, il commiato di Atalanta e Torino

Pubblicato il autore: Aote Segui

Si è spento nelle prime ore della mattinata Emiliano Mondonico.
L’ex allenatore, tra le altre, di Atalanta e Torino, ha perso la sua personale lotta con il cancro, che lo aveva colpito ormai sette anni fa; aveva 71 anni, compiuti compiuti venti giorni fa.

Nativo di Rivolta d’Adda, Mondonico ha avuto una buona carriera dal calciatore, che lo ha portato a vestire le maglie di Cremonese, Torino, Monza, Atalanta per poi chiudere,ancora, con la Cremonese.
Proprio da Cremona è partita anche la carriera da allenatore di Mondonico, capace, nel 1984, di riportare la formazione grigiorossa in Serie A dopo ben 54 anni; dalla Cremonese, Mondonico passa all’Atalanta e porta la società bergamasca fino a una storica semifinale di Coppa delle Coppe coi belgi del Malines.
Esauritasi la prima esperienza bergamasca Mondonico prende la guida del Torino; anche coi granata il cammino europeo è esaltante e culmina in una equilibratissima semifinale di Coppa Uefa con l’Ajax di un certo Van Gaal; sul campo degli olandesi Mondonico protesta nei confronti dell’arbitro brandendo una sedia, immagine che  da stamattina campeggia su tutti i siti internet.

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Dopo il Torino, Mondonico allena di nuovo l’Atalanta, per poi passare al Napoli, al Cosenza, alla Fiorentina, all’Albinoleffe, tornare alla Cremonese e chiudere la sua carriera da allenatore a Novara.
Lasciata la panchina “Il Mondo” non ha abbandonato il mondo del Calcio, che frequentava da commentatore tv e, soprattutto, da allenatore di squadre composte da ragazzi con difficoltà di ogni tipo,o con passati da alcolisti o tossicodipendenti. Il tutto nonostante una malattia già manifesta.
Nei prossimi giorni i funerali che, presumibilmente,richiameranno tanti addetti ai lavori e, sopratutto, tifosi e appassionati di un calcio vero e passionale, come quello di Mondonico.

Immediato il commiato sui social di Atalanta e Torino, le due squadre che l’allenatore ha reso grandi in oltre 30 anni di carriera. Tanti i messaggi di ex colleghi. Il primo quello di Roberto Mancini che ha salutato l’allenatore così: “Ciao Mondo sei stato un grande.”

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