Juventus-Atalanta, Allegri: "Non abbiamo vinto nulla, il Napoli non mollerà"

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Vietato abbassare la guardia.
La Juventus riceve domani l'Atalanta nel recupero della ventisettesima giornata, con la prospettiva, in caso di vittoria, di allungare a + 4 sul Napoli.
Per molti potrebbe essere l'allungo decisivo, ma Massimiliano Allegri spegne gli entusiasmi e invita tutto l'ambiente a mantenere ben saldi i piedi per terra, cosciente del valore dei partenopei: "E' vero,siamo in testa ma non dobbiamo di certo mollare la presa. Dobbiamo fare un passo alla volta. Il Napoli è vicino, ha grandi possibilità di vincere il campionato. E' una squadra che gioca benissimo, è stata in testa per tante giornate. Lotteranno fino alla fine".
Il duello è dunque ancora aperto, e fissare ipotetiche quote scudetto appare complicato: "Il Napoli può fare 100 punti, non so se noi saremo in grado di farne 104. Ma se ne dovessero bastare 81 per vincere il campionato mi andrebbe benissimo".
Per quanto riguarda la formazione, in avanti l'unico sicuro di un posto è Dybala: "Ha bisogno di giocare e giocherà. Devo valutare le condizioni di Mandzukic e Higuain mentre Douglas Costa dovrà fare un po' di straordinario".
Dopo l'errore dal dischetto di Higuain nella sfida con l'Udinese, Allegri puntualizza anche la questione dei rigoristi binconeri: "Il rigorista è Dybala. Se poi durante la partita si decide di cambiare qualcosa mi verrà detto,ma deciderò comunque io".
Detto dell'attacco, dove Bernardeschi e Cuadrado restano indisponibili, Allegri annuncia anche i rientri dal primo minuto di Buffon e Pjanic; da valutare le condizioni di Chiellini e Alex Sandro.
L'Atalanta resta comunque un avversario temibile e, tra i nerazzurri, un giocatore in particolare attira l'attenzione del tecnico bianconero, quel Cristante non a caso accostato alla Juve per la prossima stagione: "Ha avuto un rallentamento nella sua crescita come calciatore perchè credo gli abbiano confusole idee sul ruolo da ricoprire in campo. Per me è una mezz'ala, non un regista davanti alla difesa".