Juventus, Trapattoni: “Vincere lo scudetto è un obbligo per i bianconeri. Champions? Se passano con il Real…”

Pubblicato il autore: Gabriele Tufano Segui

Foto originale Getty Images © scelta da SuperNews

L’ex allenatore della Juventus, Giovanni Trapattoni, è stato intervistato dal quotidiano sportivo di Torino, Tuttosport. Il mister durante questa chiacchierata ha affrontato diverse questioni legate alla situazione attuale dei bianconeri, e raccontato alcuni aneddoti di quando sedeva lui sulla panchina della Juve. Tutti i tifosi ricorderanno  bene che due furono le esperienze di Trapattoni alla Juventus: la prima dalla stagione 1976/1977 a quella 1985/1986, quando ebbe modo di portare i bianconeri a conquistare ben 7 scudetti, due Coppe Italia, 1 Coppa Uefa, 1 Coppa delle Coppe, 1 Coppa Campioni, 1 Supercoppa Uefa e infine 1 Coppa Intercontinentale; meno fortunata la sua seconda esperienza in bianconero tra il 1991 e 1994, quando ottenne “solo” 1 Coppa Uefa (1992/1993).

Così si è espresso Trapattoni sulla corsa scudetto tra Juventus e Napoli: Per i bianconeri conquistare lo scudetto è un obbligo e una necessità. Saranno i dettagli a fare la differenza, a partire dalla condizione atletica”. Poi il mister ha continuato parlando delle peculiarità di Allegri, da molti a lui paragonato per il modo in cui fa giocare la squadra, poco spettacolo, ma tanta sostanza:Allegri ha tante qualità.  Mi sembra particolarmente bravo a fare di necessità virtù perché ha capito benissimo che alla Juventus deve sempre vincere. Allegri ripete spesso: “Conta chi arriva primo e mette il proprio nome nell’albo d’oro, non il bel gioco”. Noi allenatori dobbiamo fare fuoco con la legna che abbiamo, dobbiamo badare al sodo. In base ai giocatori scegli un gioco e cerchi sempre di innalzare la qualità e la spettacolarità, però non sempre ci riesci e non sempre è possibile. Alla Juventus devi vincere, era così anche ai miei tempi: l’Avvocato me lo ricordava sempre”. 

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Proprio su quest’ultimo aspetto, Trapattoni ricorda un aneddoto: “Nella tradizionale telefonata delle 5 del mattino del lunedì mattina l’Avvocato spesso mi ripeteva questa frase: “Non è che mi sono tanto divertito alla partita di ieri, però abbiamo vinto e fatto risultato, quindi andiamo avanti così. Le mie punte a volte facevano i terzini e lo stesso capita nella Juventus di adesso: Allegri è stato bravissimo a trasmettere questa voglia di sacrificarsi ai suoi. La fase difensiva è importante anche per preparare il contrattacco. Se ti difendi bene, riparti meglio”.

Poi Trapattoni si sbilancia individuando il giocatore che più lo attrae nella rosa attuale dei bianconeri: “I campioni sono tanti, ma se devo fare solo un nome dico Higuain. Mi piace perché è un attaccante universale. Oltre che un fantastico finalizzatore, possiede le qualità tecniche per raccordare il gioco e mandare in gol pure i compagni. Il Pipita sarebbe stato bene anche in una delle mie tante Juventus”. Poi sull’insidiosa partita di Champions contro il Real, il mister dice: “Se la Juve passa, penso proprio che possa tornare a vincere la Champions. Saranno due partite dure, ma i bianconeri se la giocheranno. Gli spagnoli hanno una storia importante, in Europa superiore anche a quella della Juventus, e a volte capita che gli arbitri si facciano un po’ condizionare dal Bernabeu. Per tutti questi motivi penso che superare un ostacolo come il Real darebbe alla squadra di Allegri lo slancio decisivo per arrivare in fondo. Incrocio le dita”.

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