Le pagelle di Indian Wells 2018: Del Potro e Osaka alla loro prima volta

Pubblicato il autore: Giacomo Corsetti Segui


L’esplosione di Naomi Osaka e il cuore commovente di Del Potro. In mezzo un Federer che si è fermato a un punto dal trionfo e una Kasatkina stellare fino alla finale. Tra la semifinale a sorpresa Raonic e un Coric finalmente grande, la delusione di un Djokovic per cui non si vede una via d’uscita. Numero e nomi di Indian Wells 2018.

I vincitori

– Juan Martin Del Potro. L’avevamo detto. Se c’è un uomo capace di battere questo Federer, è l’argentino. Finalmente Delpo ottiene il suo primo trionfo in un torneo Masters 1000 a Indian Wells dopo tre finali perse e lo fa tirando su un match clamoroso per intensità e mettendo in mostra il solito tennis fatto di cuore e generosità (e di “comodini” tirati col diritto) che tanto hanno fatto innamorare i tifosi di tutto il mondo. Una partita che il nativo di Tandil sembrava aver già perso dopo il tie-break scappato via (insieme a un match point) nel secondo set e che ha dovuto vincere due volte, approfittando del primo momento di debacle vero dello svizzero in questo 2018. Due anni fa rifletteva sul ritiro sdraiato sul divano di casa, con un polso che pareva non voler andare a posto. Adesso invece può festeggiare una sorta di chiusura di un cerchio, iniziato durante quel primo turno contro Djokovic alle Olimpiadi di Rio 2016 e passato anche da una Coppa Davis con l’Argentina. E’ l’uomo delle emozioni. E’ il tennista di cui abbiamo bisogno in questo momento. 10

– Naomi Osaka. Signori, è esplosa. Gli esperti del tennis l’avevamo previsto da molto tempo ma nessuno pensava avrebbe avuto questo impatto. Naomi Osaka non vince ma domina letteralmente il torneo di Indian Wells al termine di 10 giorni in cui la 20enne giapponese ha messo in fila gente del calibro di Sharapova, Radwanska, Vickery, Sakkari, Karolina Pliskova, Halep e Kasatkina in finale. Un percorso che la Osaka ha superato mettendo in mostra tutto il suo repertorio fatto di accelerazioni di diritto fulminanti e servizi che ricordano un pò Serena Williams. Era numero 49, oggi sarà numero 21 del mondo ma la sua scalata pare essere solo all’inizio. 10

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I finalisti

– Roger Federer. In un certo senso è successo ciò che tutti sostenevano alla vigilia. Questo Indian Wells lo poteva perdere solo lo svizzero. Del Potro ha meritato la vittoria ed era – è – l’unico che oggi realisticamente sa come battere il numero uno del mondo, ma quei tre match point (di cui due consecutivi) sul 5-4 servizio Federer nel set decisivo, gridano vendetta e lasciano su questo Indian Wells un’aura di rammarico palpabile anche nella conferenza stampa post-finale. L’unica nota davvero storta di un torneo vissuto da assoluto padrone del circuito, respingendo ancora una volta gli assalti di giovani rampanti come Chung e Coric e timbrando il nuovo record di 17-0, migliore del suo precedente avvio record del 2006. A Miami dovrà fare almeno quarti per difendere la prima posizione mondiale. Nonostante la probabile stanchezza di Indian Wells, ci risulta davvero difficile pensare che possa arrivare solo lì. 8.5

– Daria Kasatkina. Finalmente Daria. Se Osaka è arriva prima del previsto, la Kasatkina – nonostante i suoi 20 anni – era attesa da almeno un anno. Sembra essere arrivata la definitiva consacrazione per la ragazzina russa nata nel 1997, capace di incantare letteralmente Indian Wells con colpi di grande classe e eleganza. Una tecnica che però non è servita contro una Osaka incontenibile. Russa che come la coetanea giapponese ha saputo tirare su un tabellone clamoroso, in cui fa impressione il 6-2 6-0 rifilato alla Kerber, una delle tenniste più in forma di questo 2018. Oltre alla tedesca, Kasatkina ha messo in fila Siniakova, Stephens, la vincitrice degli Australian Open Wozniacki, e Venus Williams in semifinale. Un percorso da grandi. 9.5

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Le sorprese

– Borna Coric. Possiamo dire che solo l’inesperienza ci ha tolto quella che sarebbe stata la sorpresa più grande da almeno due anni a questa parte. Borna Coric infatti si è fermato sul più bello contro Federer – quando era avanti 4-3 e servizio nel terzo set – giocando un match in cui evidenza è stata la solidità da fondo e tutto il lavoro di Riccardo Piatti. Molti dei meriti nei miglioramenti del tennista croato sono infatti da ricercare nell’allenatore italiano che ha dato una sostanza e un’identità a un diritto con cui Coric non era mai riuscito a fare male. La personalità con cui ha piallato letteralmente gente esperta come Ramos-Vinolas e Bautista-Agut è di quelle importanti e la semifinale di Indian Wells per Borna può rappresenta l’inizio. 8

– Marketa Vondrousova. Le sorprese sarebbero Osaka e Kasatkina ma non potendo inserire per evidenti motivi, ripieghiamo su un’altra stellina che a Indian Wells si è distinta e che farà parlare di sé in futuro. La ceca Marketa Vondrousova con questo Indian Wells irrompe in Top 50, dopo aver raggiunto gli ottavi di finale a spese di Brengle, Konta e Sabalenka e prima di cedere alla più esperta Martic. Classe 1999, mancina e già detentrice in un titolo Wta a Bienne, questa ragazzina di personalità ha già dimostrato una grande solidità nei fondamentali oltre a una particolare predisposizione alla varietà di gioco. Aspetto che la rende particolarmente temibile e insidiosa. La crescita continua e stiamo certi che questo ottavo di Indian Wells avrà un seguito.

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Le delusioni.

– Alexander Zverev. Con Djokovic era una battaglia dura ma alla fine abbiamo optato per Zverev come peggior delusione di questo Indian Wells per via della sua integrità fisica al differenza del serbo. Questa uscita al secondo turno dal torneo di Indian Wells mette in luce quando il tedesco classe 1997 stia vivendo un periodo di difficoltà, che ha origine da quale terzo turno di Melbourne perso contro Chung. Una sconfitta che ha reso consapevole Zverev delle sue attuali difficoltà nei Major. Forse è ancora prematuro parlare di crisi ma da un giocatore già numero tre del mondo e già capace di vincere due 1000 in carriera ci aspetteremo qualcosa di più che perdere contro un avversario come Joao Sousa. 3

– Garbine Muguruza. Attenzione abbiamo perso Garbine. Continua il 2018 difficile per la spagnola che da quando è diventata numero uno del mondo dell’agosto scorso, non ne ha indovinata più una. Dopo un Australian Open da dimenticare la detentrice di Wimbledon cede al secondo turno di Indian Wells contro la Vickery. Lenta e completamente fuori condizione, per la spagnola urge una svegliata. I 2000 punti da difendere a Wimbledon sono più vicini di quanto si pensi. 2

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