Milan, con Gattuso in panchina media di 2,14 punti a partita

Pubblicato il autore: Yuri Lo Stuto Segui

Il Milan dopo l’eliminazione dall’Europa League per mano dell’Arsenal è tornato alla vittoria in campionato, ma ha faticato oltremodo per sbarazzarsi del Chievo. Probabilmente l’amarezza non era stata ancora smaltita del tutto, ragion per cui la squadra di Gattuso, dopo essere andata in vantaggio, ha subito una clamorosa rimonta. Il secondo gol consecutivo di André Silva ha permesso al Milan di non capitolare. Comunque è necessario dare i dovuti meriti a questa squadra che dopo l’addio di Vincenzo Montella sembrava ormai pronta ad un’altra stagione deludente. L’inizio di dicembre per il Diavolo è stato shoccante culminato col pareggio di Benevento e la batosta di Verona. Ma Gattuso si è rimboccato le maniche ed ha portato il Milan al sesto posto in classifica a -4 dalla Lazio ed a -5 dall’Inter, con il derby da recuperare. I rossoneri in campionato non perdono addirittura dal 23 dicembre scorso e ieri hanno conquistato la quinta vittoria consecutiva.

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Interessante anche il dato che mostra la media di punti portati a casa da quando Gattuso si è insediato sulla panchina del Milan: 2,14 a partita. Meglio di lui hanno fatto solamente Massimiliano Allegri e Maurizio Sarri. Senza dimenticare la finale di Coppa Italia conquistata grazie alle vittorie pesanti su Inter e Lazio. Unica macchia è quella eliminazione dall’Europa League un po’ prematuramente, ma d’altro canto l’Arsenal ha dimostrato di avere qualcosa in più in questo momento. Molto probabilmente si tratta dell’esperienza che molti calciatori del Milan non posseggono. Però i tifosi rossoneri non possono non essere soddisfatti di quanto svolto in questa stagione: impensabile all’inizio che a marzo il Milan sarebbe stato a ridosso delle prime quattro. Con le voci che si susseguono, se la dirigenza milanista dovesse veramente rinnovare il contratto di Gattuso fino al 2020, i tifosi rossoneri possono stare tranquilli che finché “Ringhio” rimarrà a Milanello, di certo la fame e la voglia di vincere non cesserà.

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