Milan, Gattuso e l’elogio a Musacchio: “Mi ha emozionato”. Affondo su Kalinic: “Senza voglia…”

Pubblicato il autore: Gabriele Tufano Segui

MILAN, ITALY - SEPTEMBER 17: Nikola Kalinic of AC Milan in action during the Serie A match between AC Milan and Udinese Calcio at Stadio Giuseppe Meazza on September 17, 2017 in Milan, Italy. (Photo by Claudio Villa/Getty Images)

Il Milan di Gennaro Gattuso continua inarrestabile la sua corsa verso un posto in Champions League. Dopo l’ennesima vittoria ottenuta ieri contro il Chievo, ormai il raggiungimento del quarto posto non è più un’utopia perché i rossoneri, numeri alla mano, nel girone di ritorno hanno collezionato ben 25 punti, gli stessi del Napoli, recuperando terreno su tutte le dirette concorrenti per un posto in Champions: 4 punti alla Roma e ben 9 a Inter e Lazio. Attualmente, dunque, il Milan occupa il sesto posto a soli 5 punti dai nerazzurri, quarti, contro i quali il 4 aprile giocheranno il recupero del derby, rinviato a causa della tragica scomparsa di Astori.

Nonostante tutto giri al meglio, in casa Milan non mancano i malumori. Su tutti a generare non poche discussioni è l’attaccante croato, da poco riscattato dalla Fiorentina per 25 milioni di euro, Nikola Kalinic. In particolare  Gattuso nella conferenza stampa post-match ha cercato di spiegare il motivo per il quale ha deciso di non convocare il giocatore per la partita disputata contro il Chievo. Il tecnico rossonero ha dichiarato: “Non porto rancore nella mia vita, domani è un altro giorno. C’è disponibilità e apertura da parte mia, del mio staff e dei compagni. Ho sempre detto ai miei giocatori di vedere professionalità, senso di appartenenza e voglia. Quando non vedo questo prendo delle decisioni, indipendentemente da chi sia, perché non voglio perdere la credibilità nei confronti dei miei ragazzi. Non voglio vedere gente con il freno a mano tirato. Preferisco che non si alleni se sente che non è giornata”.

Gattuso, prima della rifinitura di sabato ha comunicato alla squadra quali sarebbero stati i titolari contro i clivensi: tra questi non risultava Nikola Kalinic, al quale il tecnico ha preferito ancora una volta il giovane Cutrone. Successivamente il mister dei rossoneri, dopo aver notato che il croato durante lo svolgimento dell’allenamento, molto probabilmente perché non contento dell’ennesima esclusione dagli 11 titolari, come già successo in altre occasioni, non si è impegnato al massimo, ha deciso di “punirlo” non convocandolo per il match di domenica. Dunque, questi atteggiamenti poco professionali nonché le scarse prestazioni messe in campo fino ad oggi (Kalinic in 30 partite stagionali ha fatto registrare solo 4 gol e 6 assist), potrebbero rappresentare i motivi di una sempre più probabile separazione a giugno.

Leggi anche:  Risultati Serie A 9° Giornata: Milan ancora vittorioso, il big match Napoli-Roma va ai partenopei

Al contrario Gattuso, nella conferenza stampa post-Chievo, è apparso molto soddisfatto dell’atteggiamento mostrato in questi mesi dal difensore argentino, Musacchio -impiegato contro il Chievo nel finale per soli 6′-, spesso relegato ai margini dal mister, preferendogli i vari Bonucci, Romagnoli e Zapata. Gattuso ha dichiarato alla fine del match al riguardo: “Musacchio mi ha emozionato. Non è contentissimo. Ho preferito Zapata e non lui anche oggi. È un sudamericano di quelli veri, è uno che nello spogliatoio si comporta da leader e non fa passare mai nulla. Sono i giocatori che piacciono a me. Si merita tutte le cose migliori al mondo, è uno che ti parla in faccia. Sono gli atleti e gli uomini che piacciono a me”.

  •   
  •  
  •  
  •