Monchi carica la Roma: “In questo momento si sogna, Messi la perfezione del calcio”

Pubblicato il autore: Mimmo Visconte Segui
BENEVENTO, ITALY - SEPTEMBER 20: Ramon Rodriguez Verdejo Monchi of Roma during the Serie A match between Benevento Calcio and AS Roma at Stadio Ciro Vigorito on September 20, 2017 in Benevento, Italy. (Photo by Maurizio Lagana/Getty Images)

Foto Getty Images© selezionata da SuperNews

Tra poco più di una settimana, la Roma sfiderà il Barcellona, nell’andata dei quarti di finale di Champions League. I giallorossi, non centravano questo traguardo esattamente da un decennio, ma il direttore sportivo Ramon Monchi, non si pone limiti e crede in un’altra impresa, ecco le sue parole:”Siamo arrivati in alto, ma forse non pensavamo di poter arrivare ai quarti di finale, ora che ci siamo l’unico modo è continuare a sognare, ma prima pensiamo alla trasferta di sabato contro il Bologna, che non sarà facile. Dobbiamo essere comunque soddisfatti, del percorso fatto finora in Europa, abbiamo vinto un girone che ci vedeva opposti a due grandi club forti ed esperti, come Atletico Madrid e Chelsea, nonostante addii eccellenti in sede di mercato”.

L’ex dirigente del Siviglia si sofferma poi sulla doppia sfida contro il Barcellona:”Leo Messi è la perfezione del calcio, ma il Barça non è certo incentrato solo su di lui, con tante stelle in campo, va arginato il collettivo, e per noi sarà complicato. Lui però è riuscito negli anni a far sentire i suoi compagni importantissimi quasi quanto lui. Non va fermato soltanto il numero 10, ma vanno controllati i più forti, e mister Di Francesco sa come fare, crediamo molto in lui, quando sono venuto qua, mi ha impressionato la validità del progetto.
Loro pensano di aver già passato il turno? non credo, ma se così fosse, lasciamoglielo credere, il sorteggio ha parlato, ora deve farlo il campo e da questo verdetto non si scappa. Non so se abbiamo il 20% o il 30% di possibilità di farcela, ma arrivati a questo punto, si può sognare. Ci deve essere una strategia condivisa per fermare la loro forza ed esperienza. Noi abbiamo i nostri Jolly, Allison in porta è cresciuto molto, ha tenuto la porta inviolata 17 volte, In europa non ha subito gol in Europa in casa, è una sicurezza per noi”.

Monchi parla poi delle differenze tra passato e presente: “ Tra Siviglia e Roma, non ci sono differenze così ampie, ci sono città differenti, culture diverse e sopratutto un modo differente di intendere il calcio. Di Francesco l’ho scelto e voluto io, e una squadra deve giocare come il mister chiede, ha giocato qui tanti anni, conosce l’ambiente e mi è piaciuto come persona, dopo abbiamo scelto giocatori adatti al suo credo calcistico, la squadra è adeguata, tralasciando i momenti nei quali non siamo stati all’altezza. Il mister gioca con poca distanza tra i reparti con squadra corta, e non mi permetto di paragonare lui ai due tecnici che ho avuto al Siviglia, Marcelinho ed Emery, ognuno di loro ha interpretato, la filosofia di calcio che riteneva giusta per la squadra e portato i risultati che ci aspettavamo, sopratutto Emery a Siviglia.”

 

 

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