Psg eliminato dalla Champions, sfottò dei tifosi della Juventus a Dani Alves: “Riprova l’anno prossimo”

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
during the UEFA Champions League group B match between Paris Saint-Germain and Celtic FC at Parc des Princes on November 22, 2017 in Paris, France.

Foto professionale Getty Images© selezionata da SuperNews

Dani Alves, un’eliminazione che brucia. Non è stato certo l’unico colpevole dell’uscita dalla Champions League del Paris Saint Germain, ma tra andata e ritorno ne ha combinate parecchie. “Lascio la Juventus per vincere la Champions League con il Psg”, così aveva detto l’estate scorsa Dani Alves. L’immagine simbolo del doppio confronto tra i parigini e il Real Madrid è stato il tunnel subito da Dani Alves con cui Asensio ha servito Lucas Vazquez, cross e gol di Cristiano Ronaldo. L’ex juventino, che di Champions vinte se ne intende, sa che per primeggiare in Europa non basta spendere tanti soldi. Soprattutto per come li ha distribuiti il Paris Saint Germain. 400 milioni di euro investiti su Neymar e Mbappè, per poi presentarsi con il vecchio e sorpassato Thiago Motta a centrocampo.

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Al Parco dei Principi la superiorità del Real Madrid a tratti è stata imbarazzante. Gli uomini di Zidane, privi di Modric, Kroos, Isco e Bale dall’inizio, hanno sempre avuto il pallino del match saldamente in mano. Primo tempo di controllo, per poi colpire a inizio ripresa con il suo fuoriclasse. Cristiano Ronaldo non perdona, mai. 12 gol in 8 partite in questa edizione della Champions League per il fenomeno portoghese. Cavani è stato uno degli ultimi ad arrendersi. Il Matador ha anche segnato il gol di una flebile speranza. Male, anzi malissimo Verratti. Il centrocampista italiano, lento e involuto, si è fatto anche cacciare. Da uno che vale 100 milioni di euro ci si aspetta di più. Infine Emery, il Psg dalla prossima stagione non sarà affar suo. Il Siviglia era forse la sua dimensione giusta. Lo sceicco Al Khelaifi prepara un’altra campagna acquisti faraonica? Ma prima prenda qualcuno che capisce di calcio nel suo staff. La Champions League non è il Monopoli.

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Dani Alves, simbolo del fallimento Psg

Un’estate sulle prime pagine e ancora una volta senza gloria in Europa. Il Paris Saint Germain è lo specchio fedele di quanto i soldi non bastino a vincere nel calcio. Una squadra costruita senza alcuna logica. A partire dal portiere, Areola nelle grandi d’Europa non farebbe neanche il terzo. Una squadra che si è presentata al cospetto del Real Madrid con elementi vecchi e stanchi. Il 35enne Dani Alves ha fatto capire perché la Juventus abbia fatto un affare nel perderlo. Per non parlare dell’impresentabile Thiago Motta, coetaneo dell’ex Juve. Il gioiello Mbappè si è perso nel ruolo di esterno. L’ex Monaco si esalta come seconda punta, forse anche da centravanti. Sulla fascia rende molto meno.

Gli assenti hanno sempre torto. Neymar è stato fermato da un infortunio, ma all’andata non aveva fatto granché. Il brasiliano non ha ancora migliorato il già forte attacco dei parigini. Lo sceicco prenda esempio dal suo omologo Mansour al Manchester City. Grandi dirigenti, un grande allenatore e tanti giocatori giovani. Guardiola nella passata stagione ha capito dove mettere le mani, in questa sta dominando la Premier League ed è nei quarti di Champions League. Una piccola vendetta trasversale dei tifosi della Juventus verso Dani Alves. Se i bianconeri passano il turno contro il Tottenham allora il brasiliano sarà ancora più pentito della sua scelta. I soldi non sempre fanno la felicità, anche nel calcio.

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