Roma, Nainggolan: “Lazio agevolata dal Var. Scudetto? Spero lo vinca la Juve”

Pubblicato il autore: Gabriele Tufano Segui
AC Milan v AS Roma - Serie A

Foto Getty Images© selezionata da SuperNews

Il centrocampista della Roma, Radja Nainggolan, è stato intervistato dal quotidiano romano “Il Tempo“. Durante questa chiacchierata, il giocatore belga ha avuto modo di affrontare diverse questioni legate al recente passato (il video girato a Capodanno che tanto ha fatto discutere), alle prossime sfide contro Bologna e Barcellona, alle voci di mercato che lo volevano lontano dalla Capitale, al Var (non senza risparmiare qualche frecciatina alla Lazio) e altro ancora.

Partendo proprio dagli imminenti impegni che la Roma dovrà affrontare, Nainggolan sottolinea: “Una vittoria al Dall’Ara ci darebbe motivazione e la possibilità di continuare la striscia positiva, spero che la pausa per nazionali non influenzi la squadra perché dobbiamo giocarcela al massimo. E poi ci concentreremo sulla Champions”. Poi ha continuato parlando della difficilissima sfida di Champions che i giallorossi disputeranno mercoledì al Camp Nou contro il Barca: “La cosa buona è che non abbiamo niente da perdere, possiamo farci ancora più belli in Europa. Affrontiamo una squadra che non ha mai perso, sarà tosta e per chi la guarda da fuori pensa che sia impossibile batterli. Questo può diventare un punto di forza per noi perché ci considerano già spacciati e magari è un aspetto che ci motiva ancora di più. Andiamo là a giocarcela a viso aperto”.

Intresante e inaspettato il pensiero del centrocampista della Roma sulla corsa scudetto: “Dico la verità, ce l’ho con la Juve ma spero lo vincano loro. Niente contro il Napoli, per come giocano se lo meritano, ma se per cinque anni arrivo sempre secondo e poi lo vince una squadra diversa dalla Juve, mi roderebbe. Mertens non me ne voglia”.

Sul Var, invece, Nainggolan non è particolarmente entusiasta: “Viene usata un po’ troppo, l’arbitro è condizionato e se decidi guardando i replay allora potrei fare anch’io il loro mestiere. Sbagliare è umano, gli errori li commettiamo tutti, secondo me la Var dev’essere presa in causa solo nei momenti importanti della partita, non ogni mezza cosa altrimenti il gioco si ferma troppo spesso. Ho visto dare un cartellino rosso per un’entrata valutata al video mentre in campo quel giocatore non era stato neppure ammonito. Ma se l’arbitro non se la sente di dare un’espulsione deve restare buona la sua valutazione dal vivo”.

Rimanendo in tema Var, il giocatore della Roma la pensa così sulle ricorrenti lamentele della Lazio circa i presunti torti arbitrali subiti: “Vedono rigori anche quando non ci sono e secondo me è capitato che in qualche partita siano stati agevolati. È successo pure a noi in passato di protestare tanto, ad esempio quando ci hanno fischiato contro due rigori con la Juve per falli avvenuti fuori area. Gli episodi sono infiniti, però si deve andare avanti. Invece i laziali parlano ancora dei fatti della terza giornata, ma siamo arrivati alla trentesima”.

Cambiando argomento, il centroampista  della Roma ha voluto fare chiarezza sulle insistenti voci di mercato che sia in estate che a gennaio lo volevano ora all’Inter, ora in Cina: “C’era l’interessamento da parte dei nerazzurri perché l’allenatore mi stima e viceversa, anche se si fanno sempre mille storie su di lui… ma lasciamo perdere. Io con Spalletti ho sempre avuto un buon rapporto, mi ha messo nelle migliori condizioni per esprimermi. Ma alla fine quest’estate non c’era nessuna possibilità che io andassi via da Roma”.

Sul possibile trasferimento in Cina, Nainggolan dice: “C’è stato qualcosina, nulla di serio. Sarei bugiardo a dire che i soldi non mi interessano, ho 30 anni. Però la verità è che in passato ho respinto offerte importanti, due anni fa potevo andare al Chelsea e guadagnare di più, ma per me non esiste solo l’aspetto economico. Sto bene qui e basta”.

Inevitabile un chiarimento anche sul video girato durante la notte di San Silvestro che tanto ha fatto discutere nell’ambiente romano e non: “Ho fatto una cavolata, io il 31 dicembre non sono mai stato a casa, magari se ero in giro non sarebbe successo. Invece ho preso il telefono, è successo quello che è successo, mi dispiace perché ho dato un brutto esempio, ma io non sono così: ho due figlie, sono bravo e cerco di insegnare loro il massimo possibile. Soprattutto nei loro confronti è stata una cosa sbagliatissima. Però in quelle situazioni non si capisce più niente e scusarsi dopo non serve. È capitato una volta, mica tutti i giorni combino cose del genere”.

Sui provvedimenti presi dalla società successivamente: “La società mi ha fatto una multa salata, ha preso una decisione che ho condiviso tranquillamente, non c’è stata nessuna rottura tra me e Monchi, l’allenatore o il presidente. Non ho detto mezza parola, era giusto così, mi prendo le mie responsabilità, sto zitto, pedalo, prima si smette di parlarne e meglio è”.

Tornando sul campionato, Nainggolan, come tutto l’ambiente giallorosso d’altronde, non riesce a spigarsi il motivo dei cali che la squadra ogni anno vive durante un determinato periodo della stagione: “Non so davvero che dire. Ci succede tutti gli anni, questi cali arrivano sempre e poi ci riprendiamo. Che succede? Forse ci accontentiamo, stare lassù magari ci fa pensare che le cose andranno avanti da sole. Poi perdi una partita, non sei preparato, arriva la seconda e prendi il via. Se avessimo vinto una gara in mezzo a quel periodo magari saremmo ripartiti prima, facile dirlo a posteriori ma una spiegazione esatta non ce l’ho”.

Sulla corsa Champions infine: “Dipende soprattutto da noi. La Lazio ha l’Europa League, gioca di giovedì e non saràfacile. L’Inter è una squadra che ha fatto cinque partite male, poi è andata a Genova su un campo durissimo e ha vinto 0-5: cose inspiegabili. Noi abbiamo avuto un calo, magari anche loro e sono ripartiti adesso. Spero che alla fine la Roma sarà tra le prime quattro perché è troppo importante. Ci sono ancora scontri diretti da giocare, noi abbiamo il derby”.

 

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