Yonghong Li, l’uomo del mistero al bivio Milan. Servono 10 milioni entro fine mese

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
BERGAMO, ITALY - MAY 13: AC Milan CEO Marco Fassone looks on before the Serie A match between Atalanta BC and AC Milan at Stadio Atleti Azzurri d'Italia on May 13, 2017 in Bergamo, Italy. (Photo by Emilio Andreoli/Getty Images)

(Photo by Emilio Andreoli/Getty Images © scelta da SuperNews)

Yonghong Li, 10 milioni di euro entro fine mese. La notizia lanciata da Il Sole 24 ore secondo cui il Milan ha mandato una lettera a Li Yonghong chiedendo un versamento da 10 milioni di euro per la gestione ordinaria del club trova conferme. La scadenza, secondo quanto risulta a Milannews.it, sarebbe fissata entro fine mese. Il versamento di questa somma sarebbe una prova molto importante in merito alla solidità economica e alla liquidità del presidente rossonero. Nel caso in cui questo versamento non dovesse avvenire ad opera dell’azionista di maggioranza, Elliott sarebbe pronta a prestare questi soldi, che farebbero così aumentare il suo credito nei confronti di Yonghong Li.

Yonghong Li, il presidente del Milan alla resa dei conti. E’ alla guida dei rossoneri da neanche un anno, ma ha già una collezione di polemiche lunga come la muraglia cinese. La giornata di ieri è stata a dir poco campale per Yonghong Li, l’uomo che ha chiuso l’era Berlusconi al Milan. Prima la notizia del fallimento della Jie Ande, società cinese dichiarata cessata dal Tribunale del Popolo di Shenzen. In giornata poi è venuto a galla il fatto che Yonghong Li non facesse più parte da tempo di quella società, che è stata stralciata da tempo dalle garanzie bancarie date per l’acquisto del Milan. Poi è arrivata anche l’apertura di un fascicolo della procura di Milano sul passaggio tra Fininvest e Mister Li. Senza indagati e senza ipotesi di reato. Atti dovuti, così dicono gli addetti ai lavori di giurisprudenza.

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In tutto ciò c’è Elliott che tranquillizza tutti. Il fondo americano è pronto a dare una mano a Yonghong Li, prestando altri 35 milioni di euro per far fronte al prossimo aumento di capitale. Una cosa deve essere chiara, Elliott non diventerà proprietaria del Milan. Gli americani sono pronti a spalleggiare Fassone nei prossimi colloqui dell’Uefa, anche per salvaguardare il loro investimento. Li deve restituire i soldi a Elliott entro ottobre 2018. Se questa scadenza non verrà rispettata allora sì rileveranno il Milan, ma solo per care un nuovo acquirente. Il presidente milanista deve gettare la maschera e giocare a carte scoperte. Prendersi definitivamente i rossoneri o tornare nell’ombra a curare i suoi affari in Cina. Le prossime settimane saranno molto calde per il Milan, dentro e fuori dal campo.

Yonghong Li, mecenate o truffatore?

Yonghong Li, l’uomo del mistero attaccato da tutti. Non sono bastate la rassicurazioni di Silvio Berlusconi, Adriano Galliani, Marco Fassone e Rino Gattuso. Il passato e il presente del Milan sono stati sempre dalla parte di Yonghong Li. Anche perché il presidente rossonero ha sempre ottemperato a tutte le scadenze previste, in più ha anche investito 200 milioni di euro sul calciomercato. I giocatori sono stati regolarmente pagati e gli stipendi arrivano anche in anticipo rispetto al previsto.

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Eppure Yonghong Li non sta simpatico alla stampa italiana. Gli attacchi alla proprietà cinese sono praticamente quotidiani. Il Corriere della Sera ha ingaggiato una sorta di guerra santa contro i cinesi del Milan. Addirittura Milena Gabanelli, che mai in precedenza si era occupata di cose calcistiche, ha preso a cuore il Milan made in China. Accadimenti che potrebbe anche lusingare i tifosi milanisti. Nonostante la squadra non viva tempi felicissimi l’attenzione dei media è sempre altissima su quello che succede tra via Aldo Rossi e Milanello. Suning invece gode della più totale stima da parte di tutti. Fa niente se l‘Inter ha gli stessi problemi economici dei cugini. Fa niente se il primo mercato di Zhang e soci(Gabigol, Joao Mario, Banega) è stato completamente smantellato. Fa niente se l‘Inter ha perso 13 punti rispetto al Milan. Yonghong Li è il male oscuro per i rossoneri, Suning è il colosso che riporterà in alto i nerazzurri. Nei prossimi mesi la verità, poi sarà il tempo delle scuse. Da parte di qualcuno. Almeno si spera.

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